04apr

Abiti su misura, con Natural Gentleman la moda passa dal web

Quando la realtà virtuale di un sito Internet incontra l’arte materiale di realizzare abiti su misura nasce Natural Gentleman, start up piemontese che prende vita dallo spirito d’iniziativa di cinque giovani imprenditori. E’ uno di loro, Alberto Vigada, a raccontare all’Arancia i particolare di una tipica storia di innovazione che concilia in modo efficace la tradizione della moda italiana con il futuro della tecnologia digitale. “Il nostro progetto – dice Alberto – è basato su un sito Internet, che sarà ufficialmente online a maggio, grazie al quale gli utenti potranno acquistare abiti su misura, che riceveranno comodamente a casa entro un mese dall’ordine. La personalizzazione avverrà attraverso due canali ben precisi: da una parte potranno fornirci le coordinate fisiche per realizzare abiti su misura, dall’altra potranno scegliere i materiali, i colori, i tessuti e tutti gli altri dettagli del capo d’abbigliamento voluto”.

 

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Per il momento Natural Gentleman si rivolgerà solo ad un pubblico maschile, per il quale saranno confezionati abiti e scarpe. “In un secondo momento – annuncia Alberto – allargheremo l’offerta anche a jeans, t-shirt, camicie e altri capi d’abbigliamento”. La qualità dei prodotti venduti e realizzati su misura poggerà le basi sulla migliore tradizione del Made in Italy. “Ci serviremo infatti di terzisti che già operano per famosi marchi di moda italiana – afferma Alberto -. Verranno realizzati in questo modo abiti che noi firmeremo con un nostro brand, che consisterà in tre bottoni con i colori della bandiera italiana, che verranno cuciti nella tasca interna della giacca degli abiti”.

Prodotti quindi di alta qualità che si rivolgeranno però ad un pubblico ampio, grazie anche ad un’attenta politica dei prezzi. “Teniamo presente – fa notare Alberto – che un abito realizzato su misura, composto da giacca e pantaloni, può costare da un sarto tra i mille e i duemila euro. Noi invece abbiamo intenzione di fissare i nostri prezzi su una media di 500 euro.NaturalGentleman1 Un prezzo che preso in assoluto può essere considerato anche di una certa entità, ma considerando la qualità dei tessuti utilizzati e la manodopera impiegata è assolutamente competitivo”. Al centro del rapporto con i consumatori ci sarà il sito, che rappresenta un vero trionfo dell’innovation technology e che promette di seguire passo passo il cliente nella scelta e nell’acquisto dei vestiti. “Particolare attenzione  – fa sapere Alberto –abbiamo posto sulle modalità con cui si prendono da soli le misure del proprio corpo. Qualcuno può pensare infatti che si tratti di operazioni che solo un esperto sarto può svolgere. E invece grazie a una serie di video tutorial spieghiamo in maniera quanto mai semplificata come comportarsi per prendere le 12 misure necessarie a realizzare un abito su misura”. Dunque un’occasione unica per chi da sempre ha sognato di acquistare abiti di sartoria e si è fatto sempre scoraggiare magari da prezzi troppo eccessivi. Natural Gentleman non solo semplifica le operazioni per prendere le misure, ma rende l’intero servizio accessibile da un punto di vista economico. E da maggio, come accennato, si parte, supportati anche da una struttura societaria che nel frattempo si è andata ben strutturando.

“Abbiamo costituito da circa un anno – sottolinea Alberto – una srl ordinaria. Abbiamo scelto questa opzione perché avevamo un capitale sociale superiore ai diecimila euro, limite imposto dalla srl semplificata. Tra l’altro siamo partiti con mezzi finanziari tutti nostri e i primi trentamila euro, ossia seimila a testa, sono serviti quasi esclusivamente per realizzare il sito Internet”. Altre risorse nel frattempo sono arrivate da alcuni premi vinti dal progetto Natural Gentleman che ha partecipato a diversi concorsi per start up. NaturalGentleman2L’ulteriore salto di qualità è stato poi l’arrivo di un nuovo investitore, dalle caratteristiche molto particolari. “In un primo momento – spiega Alberto – avevamo ricevuto segnali di interessamento da parte di fondi di venture capital. Alla fine però abbiamo scelto di collaborare con l’azienda Reda di Biella, marchio storico di tessuti”. Un segnale davvero incoraggiante, perché testimonia di come l’imprenditoria tradizionale abbia il coraggio di investire in progetti nuovi che avvicinano la storia della moda italiana al mondo dell’innovation tecnology. L’incontro perfetto dunque tra economia digitale e tradizione industriale che, ci sentiamo di pronosticare senza indugi, non potrà che dare buoni frutti. Un esempio importante, che speriamo tanti altri imprenditori storici vorranno imitare in altri contesti territoriali e in altri settori commerciali. E chissà che questa non sia una delle strade più efficaci per dare davvero un calcio definitivo alla crisi.

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