07giu

Adam, la start-up leccese leader del biotech

Vincitrice di Start Cup Puglia 2012, e finalista al premio start-up dell’anno 2013 voluto dal Pni Cube, l’associazione degli incubatori universitari. È una start-up ad alto contenuto tecnologico. Si chiama Adam – acronimo di Advanced Data Analysis in Medicine – ed è uno spin off dell’Università del Salento, con base a Lecce. Ci racconta nel dettaglio cos’è Adam la sua vicepresidente, Marina Donativi. “Siamo un Gruppo di Ricerca e sviluppo di soluzioni software per la medicina. Tra noi ci sono fisici, informatici, medici, che hanno al loro attivo un’esperienza comune nel campo della fisica e dell’informatica per la medicina. Gli appartenenti al Gruppo provengono dall’Università del Salento, ma anche da altri enti, in particolare l’Università Vita-Salute S. Raffaele di Milano, l’Università di Camerino”. In particolare oltre alla stessa Donativi (fisico) c’è il presidente del gruppo, Giorgio De Nunzio, fisico dell’Università del Salento, poi il medico del San Raffaele Antonella Castellano, e l’informatico Matteo Rucco (Università del Salento).

Adam nasce nel 2011 quando il reparto di neurologia del San Raffaele richiede un sistema che permetta di contornare e individuare i tumori cerebrali nelle risonanze magnetiche.

In pratica, un modo di “leggere” i tumori che con le normali risonanze e tac non è possibile. Il software messo a punto dal team leccese è risultato particolarmente efficace grazie a un sistema basato sul Cad – Computer-Assisted Detection, che consente di individuare in maniera automatica strutture e patologie nelle immagini di tac e risonanze e nei dati biomedici. Inoltre la squadra di Adam prevede anche servizi di didattica in telemedicina per medici da formare a distanza sull’utilizzo di questo sistema innovativo.

 

“Ci abbiamo messo due anni per realizzare questo software” continua Marina Donativi. “Ora è stato testato dal San Raffaele ed è in fase di validazione”. Le prospettive non sono solo scientifiche: “ci è venuto in mente di commercializzarlo a marzo dell’anno scorso, ora stiamo mettendo a punto ulteriormente il software che dovrebbe essere pronto per settembre, data in cui contiamo di entrare sul mercato”.

Intanto diverse società si sono già fatte vive, sia per acquistare che per distribuire il prodotto dell’Università del Salento e del San Raffaele.

Ma nei laboratori di Adam non c’è solo questo progetto in corso, c’è anche un altro software allo studio per la diagnosi di un’altra patologia in aumento, il tumore alla prostata – “stiamo studiando un sistema automatico di rilevazione per un tumore difficilmente individuabile” – dice sempre la Donativi. Il tipo di società scelta da Adam per ora è una srl semplificata, anche se, dice la dottoressa, presto (quando la società entrerà sul mercato) si opterà per la forma di start-up innovativa, avendone tutti i requisiti.

Leggi anche: