08feb

AdEspresso: la exit americana della start-up “all’italiana”

Qualcosa si muove nel panorama decotto delle start-up italiane. AdEspresso, una delle più interessanti start-up italiane, è stata appena acquistata da Hootsuite, una tra le più popolari piattaforme di gestione dei social media al mondo. La cifra non è stata rivelata, ma AdEspresso lascia trapelare che si tratta di «una delle tre più alte mai registrate negli ultimi cinque anni in Italia». Dovrebbe superare, secondo le indiscrezioni, i 20 milioni di euro. Una bella cifra, ma soprattutto un successo per una azienda italiana (nata a San Francisco nel 2011 che finalmente realizza una exit interessante.

 

“Se alcuni potranno obiettare che il quartier generale di AdEspresso era a san Francisco, in realtà il suo cuore è sempre stato solo italiano” dice la start-up sul suo blog. “I primi investitori (dopo 500Startups) sono stati italiani, l’intera concezione del prodotto e il design sono (tutt’ora) esclusivamente “Made in Italy”, e anche i fondatori sono italiani. In uno scenario politico-economico in cui si guarda troppo spesso verso l’estero alla ricerca di esempi positivi da imitare, questa è, senza ombra di dubbio, una grande vittoria dell’ecosistema italiano”.

 

Tra AdEspresso e la canadese Hootsuite era già in corso una partnership, precisa l’azienda, e AdEspresso gode di ottima salute (il bilancio degli ultimi 18 mesi è stato sempre in attivo e in crescita). “Non c’era dunque nessuna ragione occulta dietro questo desiderio di unire le forze, se non la comune visione di come il mercato stia evolvendosi”.

 

Interessante quanto i ragazzi di AdEspresso pensano di Silicon Valley: la loro exit è stata “il risultato di una connessione nata nella Silicon Valley, e fa leva su valore generato al di fuori della ormai-non-tanto-più-mitica “valle del silicio”, in ecosistemi completamente diversi come quello italiano e canadese. E abbiamo il presentimento che questa sia solo la punta dell’iceberg, un fenomeno che diventerà sempre più comune. Per colpa dei costi diventati ormai esorbitanti e della competizione spietata, infatti, la Valley si sta sempre più trasformando in una sorta di “NYSE per aziende private”.

 

Ma perchè vendere? Semplice, perchè è un’exit. “AdEspresso è cresciuta alla velocità della luce, in soli 3 anni è passata da zero a oltre 40 dipendenti in tutto il mondo, oltre 5mila utenti, oltre 100mila iscritti e oltre 350mila visitatori unici al mese. Oggi, oltre 25 milioni di dollari al mese di advertising spending vengono gestiti con AdEspresso. Fa quasi paura scriverlo, ma possiamo dire di essere lo strumento per la gestione della pubblicità su Facebook più usato al mondo”.  Tra le motivazioni della fusione: “AdEspresso e Hootsuite, insieme, congiungono l’esperienza nel monde enterprise con la capacità di raggiungere capillarmente il mid-market, ciascuna con l’ottica che le è propria (quella della portata organica per Hootsuite, dell’advertising a pagamento per AdEspresso)”.

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