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Agenzia delle entrate, c’è posta per te

Ricevere una lettera dalla Agenzia delle Entrate è sempre una cosa un po’ inquietante. Qualche volta però non tutto il male viene per nuocere. Il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, il 1 ottobre ha preso carta e penna e ha scritto personalmente a molte associazioni di categoria, ma anche ai Comuni, alla Confindustria e a Confagricoltura, per un grande sondaggio. Sono 108 infatti complessivamente le imposte che cittadini e imprese sono costretti a pagare, ma adesso l’Agenzia vuole capire cosa pensano cittadini e aziende di questa foresta pietrificata del fisco, e soprattutto cosa si può fare (insieme) per snellirla.

Le Entrate vogliono sapere infatti quali e quante tasse ognuno di noi è costretto a pagare, e quali sono le più odiate dai contribuenti. Quanto tempo si perde in adempimenti vari (documenti, file alla posta per pagare un F24); quanti soldi si spendono per il commercialista. Soprattutto ci chiedono di indicare quali sono i balzelli che consideriamo più superflui o ingiusti o eccessivi. E di indicare soluzioni alternative.

Le associazioni interpellate dovranno rispondere per email entro il 19 ottobre e nel giro di qualche settimana – almeno così è promesso – si dovrebbe arrivare a un piano-dieta fiscale per cercare di semplificare il “mostruoso” numero 108. Speriamo: intanto, secondo voi, quali sono le tasse da abolire? quali sono gli adempimenti più pesanti e le procedure che ci fanno perdere più tempo? Ditecelo qui, se avete voglia.

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