23ott

Agricoltura 2.0: appuntamento il 13 novembre a Bologna

Agricoltura e Internet. La prima, lo abbiamo scritto spesso qui su L’Arancia, è uno dei pochi settori che “tirano” in Italia, e rappresenta uno sbocco verso cui si stanno orientando tanti, soprattutto giovani. Ma quali sono le possibilità di un’agricoltura 2.0, che benefici anche delle reti digitali, del mondo delle start-up, dell’e-commerce?

 

Un dibattito interessante si svolgerà il 13 novembre prossimo presso l’Eima, l’esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura e il paesaggio, che si tiene alla Fiera di Bologna. Lì si terrà il “barcamp”cioè una “non conferenza”, tipica del mondo start-up, dedicata proprio al binomio web-agricoltura. L’idea viene da Agronotizie, uno dei portali italiani più interessanti nel settore, che con l’hashtag #agriperme sta sviluppando una comunità molto interessante di persone che si scambiano esperienze e opinioni sul fare agricoltura innovativa in Italia.

 

L’appuntamento all’Eima del 13 novembre (dalle ore 9,30 alle 12) è un momento in cui ci si potrà confrontare tra imprenditori agricoli, tecnici, concessionari, costruttori (e altri operatori professionali del settore). Mettendo in comune tante idee su come poter vivere (e sviluppare la propria attività) nell’ecosistema della Rete. Pianificare una strategia digitale, creare contenuti interessanti, entrare in contatto con potenziali clienti attraverso social network e motori di ricerca: queste sono solo tre delle tante strade che un’impresa può percorrere in Rete per crescere nel contesto economico italiano e internazionale.

 

L’idea è quella di costruire nuovi percorsi per un’agricoltura (anzi, tante agricolture) che produca, distribuisca, comunichi meglio, anche grazie ad Internet.

 Un incontro interessante soprattutto perchè l’agricoltura italiana, coi suoi 1, 2 milioni di occupati, rappresenta una fetta sana e importante dell’economia italiana, come dimostrano anche i dati secondo cui anche nel secondo trimestre 2014 le assunzioni sono salite nel settore del 5,6%. Trovatelo voi un altro settore che fa questi numeri.

Leggi anche: