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Agricoltura: cresce ancora (+3,7%) mentre l’economia rallenta

Mentre la ripresa italiana rallenta, l’agricoltura continua a mantenere la sua robusta crescita.

 

Lo dice il ministro Maurizio Martina commentando i dati Istat usciti qualche giorno fa secondo cui il pil è cresciuto solo dello 0,8% nel terzo trimestre dell’anno, sotto le attese degli analisti. Al contrario, il comparto agricolo continua la sua cavalcata: +3,7%.

 

Industria e servizi si sono fermati rispettivamente al +0,9% e al +0,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. “Nell’anno di Expo l’agricoltura torna ad essere un motore della ripresa dell’economia italiana. Il +3,7% del valore aggiunto sommato ai 16 mila nuovi posti di lavoro creati nei primi sei mesi dell’anno danno il segno delle potenzialità del settore” dice il ministro dell’Agricoltura.

 

“Risultati che sono frutto anche del lavoro che stiamo portando avanti da più di 20 mesi con scelte concrete a tutela del reddito degli agricoltori. Penso agli interventi su semplificazione e occupazione di Campolibero, al decreto Terrevive, ai provvedimenti per settori strategici come latte e olio o al piano per l’internazionalizzazione del Made in Italy. Sono tutte componenti di un disegno strategico sul modello agricolo che per troppo tempo è mancato nel nostro Paese. Proprio per questo, dopo anni, il Governo ha messo il settore al centro delle scelte di politica economica, con una legge di stabilità davvero a trazione agricola. Investiamo 800 milioni di euro nella crescita, tagliando tasse come Irap e Imu sui terreni per le imprese agricole, e puntando su semplificazione, sostenibilità e innovazione. C’è molto lavoro da fare ancora, ma il 2015 si sta dimostrando un anno di svolta”.

 

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