27apr

Agricoltura: ecco come lanciare la propria start-up

Quant’è difficile aprire una start-up agricola in Italia? Costo elevato dei terreni, difficoltà di accesso al credito, sono elementi che rendono difficoltosa l’apertura di una nuova impresa a chi non ha già un’azienda di famiglia.

 

Lo ha sottolineato in un articolo il presidente dei giovani di Confagricoltura, Raffaele Maiorano, secondo cui “a dicembre dello scorso anno delle 3.179 startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro imprese, solo 11 erano attive nel comparto agricolo. Insomma, di strada da fare affinché il business decolli ce n’è ancora molta. “In questi anni, purtroppo, non è stata realizzata una grande campagna di promozione del settore”, dice Maiorano.

 

Tutto questo nonostante l’agricoltura continui a delinearsi come il settore del pil più attivo: nonostante la pessima annata che ha visto il crollo delle attività di raccolta e in barba al perdurare della crisi, l’agricoltura si conferma settore in controtendenza con un incremento dell’occupazione dell’1,6 per cento nel 2014, secondo un’analisi della Coldiretti su dati Istat. Si tratta del miglior dato a livello nazionale tra i vari settori. Ad aumentare in campagna è soprattutto il numero di lavoratori dipendenti (+2,4 per cento, con punte del 23,9 al Centro), ma crescono anche quelli indipendenti (+0,7 per cento).

 

Così, specialmente tra chi cerca un’occasione di mettersi in proprio, è interessante dare un’occhiata alle occasioni che ci sono in giro: ecco per esempio finanziamenti agevolati offerti dall’Ismea. L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ha istituito le agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura, mettendo a disposizione fino a 70mila euro per i giovani agricoltori che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola nel territorio nazionale. Il premio è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 39 anni, che devono presentare un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività imprenditoriale articolato su un periodo minimo di 5 anni, e darà la possibilità di accedere ad un mutuo di 15- 20 -25 – 30 anni. Tra i requisiti è necessario dimostrare la sostenibilità economica e finanziariadell’operazione e che l’insediamento non avvenga in aziende create dal frazionamento di imprese esistenti.

 

Per chi invece cerca formazione, ecco un nuovo master appena annunciato, dedicato alle start-up agricole: Agricoltura è Vita Associazione, ente di Formazione e Ricerca promosso dalla CIA-Confederazione Italiana Agricoltori, propone, insieme a CIA ed AGIA- Associazione Giovani Imprenditori Agricoli, il Master in “Apertura e Gestione di Start up agricole” che ha una durata di 240 ore, di cui 120 in Aula, presso la sede nazionale di Cia, e 120 di pratica, sotto forma di stage da svolgere in una delle aziende agricole selezionate da Cia e che sarà scelta dal partecipante durante il percorso formativo. Ai partecipanti sarà inoltre fornito tutto il supporto necessario per l’elaborazione del proprio Piano d’impresa e sarà successivamente assicurato anche l’accompagnamento nell’individuazione di un’impresa europea presso la quale poter svolgere, opzionalmente, un ulteriore stage, attraverso il programma europeo Erasmus for Young Entrepreneurs.

 

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