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Agricoltura: operativo “Terrevive”, online i bandi per scendere in campo

Agricoltura ai giovani, arriva la fase due. Il 23 ottobre il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha infatti siglato il protocollo “Terrevive” con le Regioni, i Comuni, l’Agenzia del Demanio e Ismea per la vendita e l’affitto dei terreni demaniali con lo scopo di favorire l’imprenditorialità giovanile in agricoltura.

 

Il ministro Maurizio Martina ha annunciato che tutti i giovani agricoltori interessati al progetto da oggi possono trovare online la prima parte del bando “Terrevive” sul sito dell’Agenzia del Demanio. A tal proposito Coldiretti precisa che gli avvisi d’asta riguardano, per ora, 12 lotti situati in sette regioni e partono da una base d’asta superiore a 100 mila euro. I lotti verranno aggiudicati all’offerta più alta rispetto alla base d’asta. Le info e i bandi si trovano a questa pagina dell’Agenzia del Demanio.

 

Il progetto del Governo punta ad alleggerire lo Stato di possedimenti inutili e nello stesso tempo mettere sul mercato a condizioni agevolate terreni soprattutto ai giovani, entra nel vivo. A luglio era partita infatti la fase 1: con il decreto Mipaaf #terrevive si decidevano lo sblocco, l’affitto e la vendita di 5500 ettari di terreni di proprietà dello Stato destinati, in prelazione, ai giovani agricoltori.

In particolare il decreto prevedeva una quota minima del 20% delle terre destinata all’affitto; la vendita dei terreni a cura dell’Agenzia del Demanio mediante asta pubblica o con procedura negoziata. Adesso con la firma del protocollo, avvenuta presso il Salone del Gusto di Torino, del Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, del Presidente della Regione Piemonte e Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Sergio Chiamparino, il Sindaco di Torino e Presidente dell’Anci Piero Fassino e il Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi.

 

Questa firma rappresenta un secondo, importantissimo passaggio riguardante il progetto Terrevive, dopo quella che è stata seguita dall’entrata in vigore del decreto vero e proprio. Mentre si parla molto di manovra finanziaria e di grandi scenari macroeconomici, ricordiamo che l’agricoltura continua a rappresentare in Italia “il” settore trainante. Il valore aggiunto dell’agricoltura è cresciuto del 4,7% nel 2013, mentre allo stesso tempo l’economia nazionale perdeva due punti di pil. E anche l’export è cresciuto del 5%, a ritmi “americani”. L’iniziativa del Governo dunque va nella giusta direzione, speriamo che abbia successo: qui a L’Arancia monitoreremo continuamente l’andamento dei bandi e la risposta dei giovani.

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