09apr

Agricoltura: orti urbani e lavoro estivo, il boom di un fenomeno.

Agricoltura, che passione. Ancora una volta, sondaggi e ricerche mostrano che gli italiani guardano sempre più ai campi come risorsa, o anche solo come divertimento. Più di 2 giovani italiani su 3 (68%) sognano di lavorare d’estate in campagna, partecipando alla raccolta della frutta o alla vendemmia. È quanto emerge da un sondaggio Coldiretti/Ixè. Per gli studenti lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare un’esperienza diretta in simbiosi con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità. Nel corso dell’estate 2014 sono stati oltre 150mila i giovani, di età inferiore ai 35 anni, che hanno trovato lavoro in agricoltura.

 

Ma gli italiani guardano all’agricoltura anche come passatempo: con l’arrivo del caldo nei primi giorni di primavera, sono oltre 20 milioni gli italiani che si sono messi a lavoro negli orti, nei giardini e nei terrazzi per dedicarsi, oltre che alla tradizionale cura dei vasi di fiori, alla coltivazione fai da te di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane. Gli italiani sono diventati un popolo di hobby farmers, con la percentuale di appassionati tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni che è salita al 50,8% e ha addirittura sorpassato quella degli anziani over 65, che è del 47,9% secondo dati Censis.

 

Secondo Coldiretti, l’investimento per realizzare un orto in giardino si può stimare intorno ai 250 euro per 20 metri quadrati chiavi in mano per acquistare terra, vasi, concime, attrezzi, reti per limitare le piantine, sostegni vari, sementi e piantine. Individuare lo spazio giusto e la stagionalità, conoscere la terra di cui si dispone, scegliere attentamente semi e piantine a seconda del ciclo e garantire la disponibilità di acqua sono alcune delle regole da seguire per ottenere buoni risultati. Numerose sono le possibilità per superare il problema dello spazio limitato: dall’orto portatile a quello verticale, dall’orto riciclabile a quello in terrazzo. Senza dimenticare che mai così tante aree verdi sono state destinate agli orti pubblici nelle città capoluogo, dove si è raggiunto il record di 3,3 milioni di metri quadri di terreno di proprietà comunale, divisi in piccoli appezzamenti e adibiti alla coltivazione per uso domestico, all’impianto di orti e al giardinaggio ricreativo. Sulla base del rapporto Istat sulla qualità del verde urbano del 2014, si evidenzia che gli orti urbani in Italia sono addirittura triplicati in 2 anni.

 

Una tendenza che ha importanti effetti sul mercato e sull’occupazione. Secondo i dati diffusi da Comagarden, le vendite di macchine per il giardinaggio segnano nel 2014 hanno registrato un incremento del 7,6% nel 2013, con un vero boom per trattorini (+16%), decespugliatori (+14,9%) e rasaerba (+10,8%). Si assiste anche alla nascita di una nuova figura professionale come il tutor dell’orto, della rete degli orti urbani di Campagna Amica, con il compito di offrire consulenza e tutoraggio a domicilio su tutto il territorio nazionale. Se in passato erano soprattutto i più anziani a dedicarsi alla coltivazione dell’orto, memori spesso di un tempo vissuto in campagna, adesso infatti la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di coltivazione.

 

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