21gen

Agricoltura, per i giovani arriva il job sharing

Via libera ai cosiddetti “contratti di rete” per le imprese agricole.

 

Con la firma del decreto “Pacchetto Occupazione”, da parte del ministro del Lavoro vengono definiti infatti il campo di applicazione, i soggetti e le modalità del contratto di rete, con cui le imprese agricole potranno procedere ad assunzioni congiunte di lavoratori dipendenti.

 

Sarà infatti da ora possibile usufruire delle assunzioni congiunte. Per le aziende agricole è un vantaggio perché si potranno mettere appunto “in rete” nuove assunzioni, con figure che prima non ci si poteva permettere, per esempio con la possibilità di assumere un esperto ripartendo tra loro gli oneri legati al contratto stesso.

 

Quindi opportunità di innovazione anche per le aziende, soprattutto grazie all’assunzione congiunta di nuove figure, come esperti di marketing o di innovazione tecnologica.

 

I vantaggi saranno soprattutto per le imprese di minori dimensioni, che facendo rete tra loro, potranno superare eventuali problemi di sviluppo legati ai costi.

 

Uno strumento, il contratto di rete, varato dal governo a giugno 2013 di cui adesso il Ministero ha provveduto a dettare le norme attuative. Nel dettaglio, la legge prevede che possono utilizzare il contratto di rete per l’assunzione congiunta le imprese agricole, anche in forma cooperativa, che appartengono allo stesso gruppo oppure che sono riconducibili allo stesso proprietario o a soggetti diversi legati da vincolo di parentela o affinità entro il terzo grado, oppure ancora che le imprese siano legate da un contratto di rete,  quando almeno il 50% di esse sono imprese agricole.

 

La legge porterà con sé nuove opportunità di lavoro a quasi uno studente su quattro che punta sull’agroalimentare Made in Italy, sostiene la Coldiretti. E potrebbe rafforzare il settore che si conferma uno dei pochissimi in controtendenza: secondo un’analisi proprio della Coldiretti il 23% degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali hanno scelto per il 2013/2014 un indirizzo legato all’agricoltura e all’enogastronomia.  

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