15gen

Agricoltura: Renzi ci crede (e cambia nome al ministero)

 

“Nei prossimi 3 anni verranno stanziati 6 miliardi di credito dedicati all’agroalimentare. Risorse che permetteranno nei prossimi anni 10 miliardi investimenti e creeranno, si stima, 70mila posti di lavoro”. A dirlo non è un comunicato del Governo ma il premier Matteo Renzi in persona. In un lungo post su Facebook il presidente del Consiglio ribadisce la sua posizione sul settore: “fino a qualche tempo fa c’era chi pensava all’agricoltura come a un retaggio del passato. Ma noi sappiamo bene che non è così; è, invece, un settore strategico della nostra economia, dove emergono le qualità, le capacità, l’identità stessa del nostro paese, del nostro territorio, anche nel mondo. Pensate al cibo, al food, settore in cui l’Italia non ha rivali sul pianeta”.

 

 

“Il 2015” prosegue Renzi “è stato l’anno in cui abbiamo battuto il record delle esportazioni dell’agroalimentare: 36 miliardi di euro, oltre ad aver riconquistato il primato mondiale – con buona pace dei nostri amici francesi – di produzione vinicola. Nei primi 6 mesi del 2015 il Pil agricolo in Italia è aumentato del 6%, creando 20mila nuovi occupati, in particolare tra i giovani. Nei primi 10 mesi del 2015 nel settore agroalimentare sono nate 53mila nuove imprese”. Inoltre il premier sottolinea che “abbiamo speso il 98% dei fondi europei nello sviluppo rurale”.

 

Insomma, pare che abbiamo a che fare con l’esecutivo più “agricolo” degli ultimi anni. Vediamo quali saranno gli sviluppi nei prossimi mesi: intanto l’impegno del governo sarà simboleggiato anche dal cambio di nome: il ministero che finora si chiamava “Delle politiche agricole ambientali e forestali” si trasformerà in un più incisivo “dell’agroalimentare”. Perché le parole sono importanti.

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