16dic

Agricoltura: torna il credito d’imposta per reti di impresa ed e-commerce

A febbraio (dal 20 al 28) sarà possibile presentare le domande per usufruire del credito d’imposta per le reti di imprese agricole e per l’e-commerce di prodotti agricoli.

 

Il Ministero delle politiche Agricole, infatti, con due circolari dello scorso 17 ottobre,  ha reso noti i termini di presentazione delle istanze per accedere alle agevolazioni previste per il commercio elettronico e le reti di impresa.  Possono presentare domanda per l’attribuzione del credito d’imposta le piccole e medie imprese (PMI), compresi i consorzi e le cooperative.

 

Le spese ammissibili sono relative a: a) costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’aggregazione in rete, per la costituzione della rete, per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto; b) costi in attivi materiali per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l’acquisto di materiali e attrezzature; c) costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete; d) costi di ricerca e sperimentazione; e) costi per l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali; f) costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto; g) costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali dei prodotti della filiera; h) costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività della rete.

 

 

Credito di imposta per l’e-commerce di prodotti agricoli

 

Con la circolare 17 ottobre 2016, n. 76689, vengono definite poi le modalità di presentazione delle domande per l’attribuzione del credito d’imposta per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche, esclusivamente finalizzate all’avvio e allo sviluppo del commercio elettronico Per l’attribuzione del credito d’imposta possono presentare domanda: le PMI, i consorzi e le cooperative. Sono agevolabili le spese relative a dotazioni tecnologiche; software; progettazione e implementazione e sviluppo database e sistemi di sicurezza.

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