28gen

Agricoltura: tutti i vantaggi delle reti di impresa, e un convegno a Bologna.

Come funzionano le reti di impresa in agricoltura e come si può approfittare di questa nuova tipologia aziendale? Quali sono i vantaggi?

Si tratta di una forma di contratto che esula da quelli tradizionalmente utilizzati in agricoltura, più snello e meno impegnativo per gli imprenditori; il contratto di rete rappresenta una libera aggregazione tra imprese, anche di diversi settori, che permette di perseguire obiettivi strategici di innovazione e competitività, senza dover procedere a fusioni o incorporazioni. Per questo ha incomparabili vantaggi.

 

La Rete può essere costituita da due o più imprese, di differente natura giuridica o operanti in settori merceologici diversi. Le aziende agricole mettono assieme fondi agricoli, macchinari, know how, personale, attrezzature per ottenere, con dimensioni più ampie, maggior capacità penetrativa sui mercati e maggiore peso commerciale.

 

I contratti di rete permettono alle imprese di trovare interessanti sinergie e per questo possono trasformarsi in un’opportunità concreta e percorribile con successo dalle aziende agricole.

 

Tra i principali vantaggi delle Reti, c’è un trattamento fiscale più favorevole, nonché la possibilità di effettuare assunzioni collettive che permettono di razionalizzare le spese, ridurre i costi burocratici e consentire alle aziende di poter contare su professionalità già formate.

 

Domani a Bologna si tiene un importante convegno a questo proposito. Confagricoltura Bologna organizza infatti l’incontro  “Le reti d’impresa in agricoltura”, (ore 11, sala riunioni Apo Conerpo, via Tosarelli 155 a Villanova di Castenaso, Bo) con l’intervento di esperti legali e fiscali, tra cui Nicola Caputo, Roberto Caponi, Antonio Vincenzi, che sono rispettivamente i responsabili dell’area fiscale, sindacale e legale di Confagricoltura e la partecipazione di Maria Cristina D’Arienzo, responsabile Reti di Impresa di Confagricoltura. Introduce i lavori il presidente di Confagricoltura Bologna, Gianni Tosi.

 

Nel corso dell’incontro si farà luce sugli aspetti civilistici, fiscali e lavoristici e sui benefici del nuovo strumento di aggregazione tra imprese: in particolare, ottimizzazione dei costi gestionali (macchinari, attrezzature e manodopera); semplificazioni introdotte sul piano lavoristico (assunzioni congiunte, distacco e codatorialità) e marketing più aggressivo in grado di offrire prodotti diversificati sul mercato interno ed estero.

 

Inoltre le reti di impresa in agricoltura sono oggetto di incentivi come questo da parte di Ismea. Un’occasione che va studiata molto attentamente da parte in particolare dei giovani imprenditori agricoli.

 

 

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