07gen

Anno nuovo, euro nuovo. Almeno di carta.

Mentre qualcuno in vista della campagna elettorale chiede nientemeno che un ritorno alla lira, da Francoforte arriva un euro nuovo di zecca. Almeno di carta. Arriva giovedì, infatti, la nuova linea di banconote dell’Eurozona che saranno presentate dal presidente della Bce, l’italiano Mario Draghi.

La nuova serie, ha anticipato Draghi, è frutto del miglioramento delle tecnologie sul fronte della sicurezza e sarà contraddistinta da una serie di caratteristiche che dovrebbero renderle più difficili da falsificare: in particolare le nuove banconote, che avranno gli stessi tagli di oggi (dai 5 ai 500 euro) avranno però un nuovo ologramma, una particolare filigrana e una colorazione delle cifre che cambia a seconda della luce. Tutti stratagemmi che dovrebbero rendere più difficile la vita ai falsari; ma che permettono anche qualche licenza artistica.

Protagonista assoluta della nuova serie – da cui prende il nome – è infatti Europa, non il continente ma il personaggio: nella mitologia greca Europa era infatti la figlia di Agenore re di Tiro, antica città fenicia.

Zeus, innamoratosi di questa, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. Mentre coglieva i fiori in riva al mare Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po’ spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare Europa salì sulla groppa del toro che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese, culla della civiltà europea. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a nord del Mar Mediterraneo e poi ha dato il nome al continente. Un chiaro riferimento alla culla della nostra civiltà; e forse qualche malizioso vorrà vedere un richiamo a quanti vorrebbero uan Grecia (e magari anche un’Italia) fuori dall’euro. Ma niente di tutto questo: la nuova serie Europa, appunto, era in progetto già da diversi anni; e tuttavia il richiamo più forte è proprio quello all’Italia: il ritratto utilizzato è quello dipinto in un vaso di quasi duemila anni di età custodito al Louvre ma rivenuto in sud Italia. L’immagine di Europa sarà presente nella fascia argentata che già oggi campeggia sugli euro ma anche nella filigrana: in controluce emergerà il viso della figura mitologica, la cifra del valore della banconota e una finestra dove oggi sono visibili elementi architettonici e stelle della bandiera europea.

Altre caratteristiche dei nuovi euro riguardano i colori delle cifre: muovendo la banconota si procura l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale. Nel taglio da 5 euro per esempio così la cifra cambia colore, passando dal verde smeraldo al blu scuro.
Le ultime curiosità dei nuovi euro riguardano un rafforzamento del materiale: essendo quelle da 5 euro le più utilizzate, le banconote sono state “rinforzate” con una pellicola protettiva realizzata con un materiale segreto. Mentre per renderle più pratiche anche per tutte le fasce di popolazione, alla loro progettazione sono stati coinvolti anche non vedenti.

Ma quando arriverà l’euro nuovo? Le nuove banconote saranno introdotte gradualmente nel corso di diversi anni, in ordine ascendente a partire dal biglietto da 5 euro che arriverà già a maggio prossimo e sarà seguito tra circa un anno dal taglio da 10 euro. Ma per chi si ritroverà in tasca euro “del vecchio conio”, niente paura: questi continueranno ad avere valore legale nei prossimi anni, e potranno essere sempre cambiati presso tutte le banche dell’Eurosistema.

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