24mar

Artigiani: arriva il fondo di solidarietà bilaterale

Dal 9 marzo l’artigianato può contare su un sistema di ammortizzatori sociali gestito dagli imprenditori e dai sindacati dei lavoratori. E’ il Fondo di solidarietà bilaterale che eroga prestazioni di sostegno al reddito ai dipendenti, in costanza di rapporto di lavoro, nei casi di sospensione o riduzione dell’attività per crisi aziendale o occupazionale.

 

Costituito un anno fa, il Fondo ha avuto il via libera ad operare da un decreto dei Ministeri dell’Economia e del Lavoro pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo scorso. Claudio Miotto, Vicepresidente vicario di Confartigianato con delega alle relazioni sindacali, è il Presidente del Fondo e spiega le finalità di questo strumento che responsabilizza le parti sociali e assume straordinaria importanza soprattutto in questo momento di crisi economica e in vista dei prossimi provvedimenti del Governo in materia di ammortizzatori sociali. “Il Fondo ha due obiettivi fondamentali: mantenere, in caso di difficoltà dell’azienda la capacità di reddito dei propri dipendenti e conservare il legame tra l’impresa e il suo capitale umano, vale a dire le persone formate in tanti anni. Se si perde questa relazione, è molto difficile da ricostituire. L’obbligo di legge impone questa forma di ammortizzatore sociale per le aziende sopra i 15 dipendenti. Noi lo abbiamo garantito per tutte le aziende da 1 dipendente in su. In questo modo assicuriamo pari dignità a tutte le aziende e a tutti i dipendenti”.

 

Protagonisti del funzionamento del Fondo sono gli Enti bilaterali regionali che gestiranno la redistribuzione delle risorse raccolte attraverso la contribuzione delle imprese. “La raccolta – spiega il Presidente Miotto – è unica, ma la rendicontazione e la distribuzione ritornano nella singole regioni nelle quali sono stati raccolti i fondi”.
Il Fondo è aperto anche all’adesione delle Associazioni che lo costituiscono, delle loro società e degli stessi enti bilaterali nazionale e territoriali, con l’obiettivo di consentire anche ai dipendenti di queste strutture di usufruire degli strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro.

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