19dic

Aziende agricole: al via il piano del governo, meno burocrazia e adempimenti

Meno burocrazia e adempimenti per le aziende agricole.

È questo il risultato che il Governo si prefigge con le nuove misure appena adottate con il “Piano Agricoltura 2.0″. “Da marzo 2015 saremo pronti a semplificare la vita di 1,5 milioni di aziende agricole – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina -, facendo risparmiare tempo e portando a zero gli sprechi di carta. Nella Conferenza Stato-Regioni è stato infatti approvato il “Piano agricoltura 2.0″ relativo alla semplificazione della gestione della Politica agricola comune 2014-2020. In particolare gli interventi riguardano: la domanda Pac precompilata, che sarà online a marzo 2015 (sull’esempio della dichiarazione dei redditi precompilata) relativa agli aiuti diretti a favore di migliaia di piccole aziende accessibile online, con una significativa semplificazione del sistema dichiarativo e raggiungendo notevoli economie del sistema e delle imprese; il pagamento anticipato dei fondi europei a giugno prossimo; il fascicolo aziendale unico (un modello dichiarativo semplificato delle consistenze aziendali delle aziende agricole attraverso l’integrazione dei Piani oggi presentati a diverso titolo alle Amministrazioni); l’anagrafe unica delle aziende agricole, la banca dati unica dei certificati.

Il Governo punta a semplificare la vita degli agricoltori:

“La domanda Pac precompilata online permetterà a 700mila azienda di assolvere agli oneri burocratici con un click” dice il ministro Martina; “abbiamo anche introdotto la possibilità di richiedere il pagamento al 100% a giugno dei fondi europei, con un anticipo di un anno rispetto alla scorsa programmazione e aumentando la competitività delle aziende, visto che ad esempio in Francia era già possibile. Vogliamo un’amministrazione innovativa e al servizio delle imprese, perché la via per il rilancio passa anche per la lotta alla burocrazia inutile”.

I provvedimenti dovrebbero risollevare un settore fondamentale che pure risente della crisi. Come emerge infatti dal Report ISMEA sul credito alle aziende agricole nel 2013 le aziende agricole stanno soffrendo di una restrizione del credito (sceso del 3,7% rispetto allo scorso anno), soprattutto per quanto riguarda finanziamenti destinati a macchinari, impianti ed attrezzature agricole, nonché l’acquisto di capi di bestiame; diminuito pure il numero delle pratiche istruite per accedere ad un credito bancario agrario e andate a buon fine (20 mila contro le 21 mila dell’anno precedente). Insomma, si spera che le misure a sostegno del settore portino risultati concreti, anche in virtù di un’unicità del comparto, che continua a rappresentare un mercato di sbocco tra i pochi in attivo (anche sul fronte occupazionale).

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