25mar

Basta studiare, andiamo a zappare!

Quando a scuola ci si sentirà dire “vai a zappare”, non dovrà più essere considerato un insulto, anzi. L’85% dei genitori italiani consiglierebbe infatti ai propri ai propri figli di intraprendere un’attività agricola piuttosto che cimentarsi coi banchi di scuola. È quanto emerge da una ricerca di Coldiretti Swg, secondo cui sono tanti i papà e mamma che vedono per i propri figli un futuro professionale-lavorativo in agricoltura, considerandolo un settore “di primaria importanza con un’alta produzione di valore sociale”. E’ il dato che viene fuori da un ricerca presentata qualche giorno fa a Bologna, durante l’assemblea di Coldiretti giovani impresa rivolta a sette regioni del centro Italia (Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Lazio, Abruzzo Marche e Umbria).

Secondo il documento, le aspirazioni dei genitori sarebbero ben fondate: le aziende guidate da giovani registrano infatti un livello di fatturato del 79% maggiore rispetto alla media e il 55% di occupati in più.

In base alle elaborazioni realizzate da Coldiretti sui dati Istat, inoltre, i giovani under 40 che lavorano nelle oltre 450.000 aziende delle sette regioni sono 117.000, un terzo (33%) come titolari. In Emilia-Romagna, in particolare, i giovani under 40 occupati in azienda sono 17.901, il 31% dei quali titolari.
“Che i genitori immaginassero un futuro in agricoltura per i propri figli era forse la risposta più scontata nel dopoguerra”, ha commenta Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale di Coldiretti giovani impresa. Nel 2013 questa tendenza sorprende forse maggiormente, ma “l’agricoltura è l’unica traiettoria di futuro che l’Italia oggi può costruire”, continua Sangiorgio, “l’unica realtà che sta creando occupazione e fiducia tra i giovani”.

In questo contesto c’è spazio anche per le start-up agricole

Con un interessante sistema di finanziamento particolarmente utile nel momento in cui le banche hanno chiuso i rubinetti. Il soggetto in questione si chiama  CreditAgri Italia ed un ente di garanzia fidi presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, costituito appositamente per offrire servizi altamente qualificati di assistenza e consulenza in materia di credito e finanza d’impresa a tutte le imprese agricole interessate. In particolare attraverso il rilascio di garanzie in favore del sistema bancario, sostiene e facilita l’accesso al credito per le imprese associate. CreditAgri Italia in particolare nell’ultimo anno e mezzo ha erogato 200 milioni di euro di finanziamenti a start up “senza che i giovani abbiano dovuto metterci un solo euro di tasca propria”.

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