06feb

Bauzaar, la start-up a quattro zampe di Matteo e Domenico

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Sono due ex compagni di università, due amici, e naturalmente due startupper, che hanno deciso di buttarsi su un settore a forte crescita, quello del cibo (ma non solo) per animali. Loro sono Matteo (Valente) e Domenico (Gimeli), entrambi 27 anni, entrambi laureati in Economia alla Bocconi e fondatori del portale Bauzaar.

 

L’Arancia ha parlato con Domenico, che ci racconta la sua storia. Catenanuovese (un piccolo paese vicino Catania, mentre Matteo è pugliese di Bisceglie), ha lasciato una promettente carriera nel gigante della consulenza Ernst & Young per buttarsi in questa avventura a fine 2012. “L’idea ci è venuta perché Matteo ha una  vera e propria passione per gli animali, e in particolare per i cani” dice Domenico, che ha una formazione specifica economico-finanziaria, mentre Matteo “è più esperto di marketing e di processi e-commerce. Lui dopo la laurea ha lavorato come Campaign Manager allo sviluppo di Zalando a Berlino e poi alla nascita di Zalando in Italia”.

 

L’ispirazione però non arriva solo dall’amore per gli animali e dalla voglia di mettersi in proprio. “L’idea è arrivata anche da un mio viaggio a New York da dei parenti americani, che utilizzavano un sito di e-commerce che vende non solo cibo ma anche accessori e abbigliamento per animali”. “Soprattutto, continua Domenico, quel sito  ha una particolarità, che è quella di mandare in automatico il cibo preferito del tuo cane e del tuo gatto, una volta deciso quale prodotto voglio comprare e con che scadenza voglio essere rifornito. Insomma, non devo ogni volta ordinare, pagare, dare i dati della carta. Scelgo il cibo preferito del mio cucciolo e questo mi arriva comodamente a casa quando lo sto per finire”.

 

L’avventura imprenditoriale di Matteo e Domenico, che si traduce a livello societario in una srl innovativa, parte a dicembre 2012 con capitali prestati dalle famiglie, in totale non più di centomila euro, ma a novembre scorso è partita la “fase 2”, e in Bauzaar sono entrati nuovi soggetti tra cui l’incubatore H-Farm e l’acceleratore Boox. Ciò ha permesso di rinnovare completamente le tecnologie, il sito e l’interfaccia grafica, e da gennaio è online la nuova versione. I risultati stanno dando ragione a Matteo e Domenico: circa 250 clienti hanno già provato Bauzaar, e a fronte di un fatturato del primo anno di 20 mila euro, solo nel mese di gennaio le vendite sono arrivate a 4 mila euro. Un consiglio per gli aspiranti startupper? Domenico è pragmatico: “la cosa meno importante è l’idea da cui si parte. La più importante: le persone con cui si sceglie di lavorare, l’impegno quotidiano e l’imparare in fretta a saper vivere e lavorare nell’incertezza”.

 

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