21mar

Bologna, al via primo incubatore partecipato da università e imprese

Promuovere la nascita di start up eccellenti e altamente innovative. E’ questo l’obiettivo con cui a Bologna è nato Alma Cube srl, il primo caso in Italia di incubatore il cui capitale sociale è controllato per metà dall’Università di Bologna e per un’altra metà da un’associazione di imprese. Si tratta insomma di quanto di più avanzato ed efficace si possa immaginare sul fronte di un rapporto sempre più stretto tra mondo accademico e mondo dell’impresa. La maniera più pratica dunque per tutti i giovani imprenditori per mettere alla prova dei fatti le proprie idee imprenditoriali, potendo contare su un giudizio che, per metà sarà di tipo più strettamente tecnico e scientifico, e per metà invece farà riferimento fin dall’inizio alle regole di competitività del mercato.

Il progetto nasce proprio dalla collaborazione tra la citata Università di Bologna e Unindustria Bologna, la struttura associativa imprenditoriale locale che fa capo a Confindustria. Dunque un’iniziativa che sin inserisce a pieno titolo nel solco delle opportunità che in questo periodo sempre più si stanno sprigionando per tutti i progetti imprenditoriali innovativi messi in campo da giovani. Non a caso Alma Cube nasce proprio con l’obiettivo di favorire i processi di incubazione dei progetti di impresa che maturano in ambito accademico. E’ questo infatti uno dei terreni solitamente più proficui in cui prendono corpo le idee per le start up più innovative che si possono apprezzare nell’attuale panorama imprenditoriale italiano. Tra gli altri obiettivi con cui vede la luce il nuovo incubatore emiliano c’è poi anche quello, ineludibile, di attrarre investimenti di privati e individuare altre aziende interessate al progetto, che potrebbero essere inserite nell’assetto societario delle nuove imprese. Un’operazione questa che, grazie proprio alla presenza di un soggetto associativo come Unindustria Bologna, potrà risultare non solo più facile, ma anche enormemente più credibile agli occhi di potenziali investitori, vista l’autorevolezza dei soggetti in campo.

Per quanto riguarda infine gli ambiti tecnologici di intervento, fin d’ora è stato chiarito che Alma Cube si rivolgerà alle discipline più diverse, con l’obiettivo primario di individuare i soggetti con le potenzialità imprenditoriali più spiccate. In questo modo si conferma ancora una volta che ormai tra i compiti primari di un’istituzione accademica, come è la storica Università di Bologna, non c’è più solo quello della semplice e pur necessaria formazione teorica, ma anche quello, sempre più fondamentale, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, di funzionare da vera e propria cinghia di trasmissione tra il mondo studentesco e quello del lavoro. In questo senso, come già accennato, Alma Cube rappresenta uno degli esempi migliori e più avanzati di come possa essere svolta questa funzione. E speriamo che siano tanti i ragazzi che possano approfittare di questa straordinaria occasione.

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