15dic

Calabria, una dote per convincere giovani imprenditori e laureati a restare

Spesso ci si chiede quale possa essere il modo migliore per far incontrare domanda e offerta di lavoro. In Calabria si è deciso di puntare su di uno strumento che incentiva entrambi le parti, lavoratori e imprese, a mettersi in contatto. Sei dunque un giovane laureato in cerca di occupazione? Trova un’impresa disposta ad assumerti e riceverai un incentivo. Sul fronte opposto, la proposta è dello stesso tenore. Sei un giovane imprenditore, anche con una micro azienda personale, ma con prospettive di crescita e ti serve manodopera qualificata? Ebbene, trova un giovane laureato che fa al tuo caso, assumilo e la Regione ti supporterà.

E’ questo, tradotto in soldoni, è proprio il caso di dirlo, il senso di un progetto basato appunto sulla concessione di una cosiddetta  “dote occupazionale” agli under 35 laureati che individueranno le aziende disposte ad assumerli, anche appoggiandosi ai servizi regionali.

Il bando, come già accennato, ha lo scopo però allo stesso tempo di coinvolgere imprese e giovani datori di lavoro privati, interessati a loro volta ad assumere altri giovani in possesso di laurea. L’obiettivo dichiarato della Regione Calabria è quello ovviamente di incentivare l’assunzione a tempo indeterminato di giovani laureati, che possano decidere così di non emigrare. Le uniche condizioni sono che questi ultimi debbano aver già avviato percorsi di formazione o stage presso enti pubblici, non debbano avere vincoli di parentela con l’impresa che li assume e non debbano figurare come soci. Se siete dunque giovani imprenditori alla ricerca di un sostegno per far decollare la vostra attività, potrebbe essere questa l’occasione buona per coinvolgere nel vostro progetto qualche giovane collega o amico laureato incontrato magari durante il vostro percorso di formazione. Un’opportunità, sfruttabile fino al 21 febbraio del 2013, il cui valore economico è di tutto rispetto se si considera che la citata dote occupazionale concessa dalla Regione consiste in un’integrazione salariale in aggiunta allo stipendio fino a un massimo di 20mila euro per i contratti full-time. Un importo che, ovviamente si riduce proporzionalmente all’orario di lavoro nel caso di assunzioni con contratto part-time. Si tratta chiaramente di una goccia nel mare, ma comunque di un apprezzabile tentativo, in un periodo di crisi come quello attuale, per convincere qualche giovane laureato calabrese  a restare nella propria terra d’origine esprimendo in loco tutte le proprie potenzialità professionali e imprenditoriali.

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