07feb

Cantiere Savona, se l’equity crowdfunding parte dalla Sardegna

 Entra nel vivo l’equity crowdfunding italiano. Dopo l’approvazione della Consob di luglio scorso della norma che permette alle start-up di raccogliere fondi online, dopo l’ok al primo portale di crowdfunding, Starsup, adesso proprio quest’ultimo presenta una nuova start-up innovativa che cerca azionisti online. Si chiama Cantiere Savona, ed è una start-up di cantieristica navale, nata in Sardegna nel 2010.

 

A metterla in piedi sono 3 ragazzi sardi, Andrea Columbu, Giovanni Vacca e Mauro Bandini, tutti sotto i 40 anni, tutti con un’idea in testa: costruire barche inovative, eco-compatibili, senza per forza diventare grandi, ma restando una nicchia di eccellenza nel settore della nautica, in cui hanno già esperienza.

 

L’obiettivo strategico – si legge nel prospetto della società – è ideare e produrre un concetto innovativo di yacht, combinando tradizione e tecnologia attraverso soluzioni operative e processi di miglioramento legati all’energia solare.

 

Il punto di partenza è razionalizzare consumi ed emissioni, quello di arrivo è eliminarli completamente, riducendo i costi per l’armatore e per le generazioni future. Un percorso già iniziato e condiviso con istituzioni scientifiche, pubbliche e private, che mettono a sistema il loro know-how e importanti risorse finanziarie. I tre ragazzi di Cantiere Savona hanno già realizzato un primo prototipo navigante da 11 metri a propulsione ibrida termica e solare è in corso di testing.

 

Secondo i ragazzi, “il modello industriale è flessibile e scalabile, il piano produttivo e commerciale e i relativi costi di struttura sono già finanziati a fondo perduto per i prossimi due anni. È arrivato il momento per Cantiere Savona di entrare sul mercato, proponendo valore per l’armatore e creando valore per i nuovi soci che decideranno di condividere questo percorso comune”.

 

Adesso, grazie al crowdfunding, Andrea, Giovanni e Mauro cercano di rastrellare sul mercato 380 mila euro, entro 109 giorni. Per adesso hanno aderito 7 investitori, con circa 3.000 euro investiti. Ricordiamo che il modello di equity crowdfunding prevede che l’offerta sia solo se il 100% del capitale viene sottoscrtitto (il cosiddetto modello “all or nothing”). In bocca al lupo dunque a Cantiere Savona, e all’avventura dell crowdfunding italiano.

Leggi anche: