19gen

Cisco: investe 100 milioni su digitalizzazione dell’Italia

In arrivo 100 milioni di dollari per rendere l’Italia un po’ più digitale. Protagonista di questo progetto è la californiana Cisco, leader mondiale nel settore del networking,  che lancia il piano CDA cioè Country Digitization Acceleration: si tratta di un programma di accelerazione che sostiene e attiva la trasformazione digitale dell’Italia, collaborando sia con il settore accademico che con le imprese per aiutare il Paese a cogliere appieno tutti i benefici dell’innovazione tecnologica.

 

Per Cisco Italia è l’ufficializzazione di un percorso di investimenti sul territorio e di attenzione all’innovazione del Paese iniziata da anni e coronata ora da questo impegno ufficiale. “Sono stati messi a disposizione ben 100 milioni di dollari nell’arco di tre anni” – spiega il ceo del gruppo, Chuck Robbins, in seguito all’incontro che c’è stato questa mattina con il Primo Ministro Matteo Renzi questa mattina e che ha dato l’avvio al programma Cda.

 

Cisco è impegnata su due fronti, quello della innovazione e quello della formazione. Sul primo punto “abbiamo guardato al mondo delle start-up con via via crescente interesse sicuri del potenziale da sviluppare. Ecco perché ci rende molto orgogliosi il percorso che stiamo iniziando con Invitalia Ventures, società nazionale di venture capital, che ci darà modo di investire nello sviluppo delle migliori start-up nazionali e incoraggiare l’innovazione hi-tech in Italia” dice il manager.

 

La seconda iniziativa è l’accordo firmato con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca che prevede “azioni di formazione delle nuove competenze digitali richieste dal mercato – mi riferisco agli skill in ambito di cybersecurity e della industria 4.0 – rivolte sia a docenti che studenti delle Networking Academy per offrire maggiori opportunità di occupazione”. “Il programma Networking Academy, nostro fiore all’occhiello per quanto riguarda la formazione tecnologica, contribuisce con successo da anni e oggi ancor più a fornire le competenze necessarie per operare in un mondo sempre più interconnesso”.

 

 

 

Leggi anche: