Comitati

1 – COSA SONO
Sono enti che vengono costituiti solo per promuovere una determinata iniziativa, a fini di pubblica utilità, altruistici o culturali, e raccoglierne i fondi necessari, tramite una pubblica sottoscrizione.
Sono disciplinati dal codice civile. Possono nascere anche per iniziative di grande importanza: ad esempio il Comitato per i Giochi Olimpici, il Comitato di Bioetica. Potrebbero anche ottenere il riconoscimento giuridico (come le Associazioni) e quindi la personalità giuridica.

Vantaggi:
Semplicità di modalità di costituzione e regolamentazione.
Libertà della disciplina
Costi di costituzione molto contenuti.
Autonomia patrimoniale dei fondi rispetto ai creditori personali dei promotori.
Soggettività giuridica (capacità di stare in giudizio, e di intestarsi beni immobili)

Svantaggi:
Responsabilità personale e patrimoniale delle persone che agiscono e firmano per il Comitato (autonomia patrimoniale imperfetta se non riconosciuto)
Temporaneità
Limitazione dell’attività alla precisa iniziativa per cui è il Comitato costituito.

2 – CARATTERI DISTINTIVI E COSTITUZIONE
I Comitati hanno, generalmente, una durata limitata.
Perseguono un interesse altruistico, quindi non a vantaggio degli associati.
Hanno una struttura associativa limitata ai promotori.
I sottoscrittori sono tenuti solo alle oblazioni.
L’atto costitutivo non richiede forme particolari. In teoria potrebbe essere anche orale. È tuttavia consigliabile:
– redigere lo statuto in forma scritta;
– registrarlo presso la locale Agenzia delle Entrate (ex Ufficio del Registro) per certezza della data, del contenuto, dei fini, ed anche per la qualificazione fiscale di “ente non commerciale”.
– farsi consigliare da un professionista (ad esempio un notaio) per stabilire regole di funzionamento idonee all’iniziativa da promuovere ed all’attività da svolgere. Non è richiesto un patrimonio minimo.
Qualora si intenda chiedere il riconoscimento occorre seguire l’iter previsto in tema di associazioni riconosciute

3 – REGIME FISCALE: È necessario dotare il Comitato di un codice fiscale.
Le attività che i Comitati svolgono in attuazione degli scopi perseguiti sono fiscalmente irrilevanti e quindi non soggette nè all’IVA nè alle imposte sui redditi.
Qualora il Comitato svolga attività economica non marginale è soggetto alle regole delle società commerciali (tenuta scritture contabili e fallimento estensibile anche ai promotori)

4 – COSTI
Nulla. Oppure euro 168,00 per la registrazione e marche da bollo per euro 14,62 ogni 100 righe scritte.
Eventuali onorari per consulenza redazione ovvero onorari per costituzione in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata.

5 – SCIOGLIMENTO:
Nessuna formalità. Occorre comunque chiudere la posizione fiscale.
La destinazione degli eventuali fondi non utilizzati avviene secondo le modalità stabilite nello statuto, o qualora non disciplinato, secondo quanto stabilisce l’autorità governativa.