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Con 46Sports il calcio dei dilettanti va in Champions League

Una srl semplificata che vuole ridare lustro alle vecchie e sempre amate figurine Panini. Nasce anche con questo obiettivo 46Sports.it un portale bolognese che punta a diventare il futuro almanacco digitalizzato del calcio giovanile e dilettantistico italiano. Una piattaforma che raccoglierà tutti i risultati dei vari campionati regionali, insieme ai nomi di migliaia di giovani calciatori, ai dati delle loro società e, novità assoluta, insieme a tabellini sempre aggiornati delle loro prestazioni personali. “E’ stata questa una delle motivazioni forti che ci ha spinto a creare 46 Sports – ci racconta Pierluca Martella, 32 anni, tra i fondatori della nuova start up -: in Italia è sempre mancato uno strumento che potesse raccogliere in maniera sistematica i dati sulle prestazioni di ogni singolo calciatore. Un file statistico in cui ci fosse condensata, magari con foto e con qualche filmato, la carriera di un giovane calciatore fino a quel momento”. Uno strumento che, si badi bene, non dovrà servire da semplice cimelio auto celebrativo, ma che mira a un obiettivo commerciale ben preciso.

“Vogliamo che gli osservatori e i talent scout – dice Martella – comincino ad utilizzare il nostro sistema per scoprire nuove leve del calcio del futuro. Basandosi non più soltanto su brevi provini o su conoscenze indirette, ma su dati statistici ben precisi, che potranno dare il quadro completo delle caratteristiche di un singolo calciatore. Diciamo pure – aggiunge Martella – che con il nostro portale vogliamo democratizzare l’individuazione e la scelta di nuovi giovani talenti”.

Insomma con 46 Sports c’è la possibilità materiale che qualche piccolo campione di provincia passi da un campo polveroso di periferia al palcoscenico della Champions League, il tutto grazie soltanto, per una volta, al proprio documentato talento. “Tra l’altro siamo partiti con il calcio – spiega Martella – perché io stesso per 18 anni ho calcato da giocatore prima e da allenatore poi, i campetti delle giovanili e dei dilettanti. Stiamo però già lavorando con gli stessi criteri ad una piattaforma dedicata al rugby e presto dovrebbero arrivare anche i dati sul volley e sul basket”. E infatti 46Sports.it è già online e la sua comunità può già contare su circa 1.100 iscritti in meno di 4 mesi. E il fatto che la comunità cresca è fondamentale perché sarà anche dall’apporto di dati statistici dei protagonisti che il portale potrà diventare sempre più efficiente. “Abbiamo a questo proposito quattro diversi profili con cui accedere – fa notare Martella -: quello da giocatore, da allenatore, da dirigente e da semplice supporter”. L’idea dunque è quella di creare una sorta di mega-comunità del calcio dilettantistico e giovanile, che possa essere il punto di riferimento assoluto di tutto ciò che avviene nel nostro Paese in questo settore. “Non a caso abbiamo avviato dei contatti con la Figc, la Federazione italiana giuoco calcio, per offrire loro l’uso del nostro strumento, visto che finora le informazioni del calcio dilettantistico sono disperse in mille siti diversi”.

Logo 46Sports

Ma 46Sports ovviamente non ha solo una sorta di funzione sociale, vuole essere infatti anche uno strumento di lucro, e le fonti di guadagno saranno anche più di una. “Innanzitutto – afferma Martella – puntiamo con il tempo ad offrire agli osservatori di mestiere e ai talent scout un account premium a pagamento, con alcuni servizi aggiuntivi utili al loro lavoro, come ad esempio filtri di ricerca più raffinati nel cercare le caratteristiche di determinati giocatori, oppure sistemi sofisticati di match analysis, che misurano ad esempio il numero di passaggi andati a buon fine in una partita. Ad ogni società sportiva verrà poi offerta a pagamento la possibilità di gestire in proprio gli spazi pubblicitari della propria pagina, dove magari potranno inserire i banner dei loro sponsor. Inoltre una volta raggiunta la massa critica contiamo di raccogliere delle revenue dalla pubblicità, sul modello di Facebook e di Google”. Intanto il più è stato fatto visto che da un punto vi sta giuridico la società è già una realtà, tra l’altro con una formula tra le più innovative. “46Sports è stata una delle prime srl semplificate a vedere la luce – dice entusiasta Martella -, quindi siamo stati tra i primi a testare questa nuova opportunità. E fondamentalmente devo dire che non abbiamo avuto nessun tipo di problema, né con il commercialista e tantomeno con il notaio. L’unica notazione riguarda il capitale iniziale che noi abbiamo fissato in 1.000 euro. E’ vero infatti che si può partire anche solo con un euro, ma ci siamo resi conto che alla semplice apertura di un nuovo conto in banca c’erano delle spese iniziali che, depositando un solo euro, avrebbero portato subito in rosso il bilancio. Fatti due conti allora, la cifra di mille euro ci è sembrata la più ragionevole”.

PNI

Al momento, insieme a Pierluca Martella, tra i soci c’è anche Carlo Bergonzini, e grazie a un finanziamento europeo ottenuto tramite la Regione Emilia Romagna e con il supporto del Consorzio Spinner sono stati assunti altri due ragazzi. Nel team che lavora a 46Sports particolarmente autorevole è poi il ruolo del consulente che indica a Martella e compagni come modulare il sistema di analisi delle prestazioni. “E’ il nostro sport scientist, si chiama Mattia Modonutti e nel suo curriculum ci sono tra le altre cose la presenza nel team di preparatori atletici del Bologna e del Real Madrid. Attualmente – conclude Martella -lavora per la nazionale del Qatar”. Insomma, le prestazioni dei giovani calciatori di provincia sono dunque davvero in buone mani, non resta che iscriversi a 46Sports.

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