19set

Confindustria, cosa si dice del PIL italiano

Il Centro Studi di Confindustria ha pubblicato un’analisi dell’andamento del PIL italiano, cercando di interpretare i possibili scenari politico-economici per il 2014-2015. Questo a pochi giorni dall’analisi dell’OCSE sullo stesso tema.

Su una cosa sono tutti d’accordo: il 2014 chiuderà in negativo. Il PIL si attesterà al -0,4%.

L’OCSE, dopo aver previsto una lenta ripresa nel maggio 2014 per il primo quadrimestre, con una crescita dello 0,5% ha fatto marcia indietro, prevedendo una fine d’anno in negativo. Anche Confindustria ha rivisto i suoi conti, passando dal rapporto di giugno che stimava il PIL allo 0,2%.
 
Altra cosa su cui entrambi concordano: il 2015 sarà l’anno della ripresa (seppur lieve, e minore rispetto a quella prevista nel primo quadrimestre).

Confindustria scommette su uno 0,5% – prima era l’1%.

Il Centro Studi spiega nel suo testo che il 2015 sarà potenzialmente il primo anno fuori dall recessione grazie alla crescita del commercio mondiale, che ha già mostrato delle prospettive positive per l’export nel 2014. Ma anche l’EXPO potrà essere d’aiuto in questo senso, e anche un generale assottigliamento del credit crunch.
 
Per approfondire, qui potete trovare il documento redatto da Confindustria, mentre a questo link l’analisi dell’OCSE sui G20.

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