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Cos’è una rete d’impresa? Risponde la Camera di Commercio

Nasce un nuovo portale da registroimprese.it, il portale-anagrafe delle imprese italiane.

Si chiama “Contratti di Rete” ed è un nuovo modo per le imprese di innovare i propri prodotti promuovendo la Rete d’Impresa.

Ma cos’è una rete d’impresa? È un gruppo di aziende, dalle due in su, che decidono di collaborare su progetti particolari, ma mantenendo la propria individualità. L’obiettivo è unire le diverse conoscenze per fare innovazione.

Possono partecipare tutte le imprese, grandi o piccole che siano, di tutta Italia, e con qualsiasi forma giuridica.

Una volta che le aziende hanno impostato un piano in cui viene spiegato come il progetto migliorerà la propria competitività e capacità innovativa, l’esecuzione del progetto può essere di tre tipi: una collaborazione tra le aziende, uno scambio di informazioni o competenze, oppure un esercizio in comunedi una o più attività rientranti nell’oggetto delle rispettive imprese.
 
Infine si imposta il contratto di rete, che formalizza i rapporti tra le imprese. Questo definisce l’impegno, l’investimento e con quale tipo di legame stanno lavorando i soggetti coinvolti, oltre ad altri aspetti come le modalità di assunzione di decisione, la gestione di un fondo comune, ecc.

Il vantaggio di questo metodo è poter migliorare le proprie competenze e la propria presenza sul mercato, senza perdere l’autonomia dell’impresa.

Spiega il Presidente di InfoCamere, Giancarlo Cremonesi, che “la nostra capacità di tornare a crescere dipende anche dalla capacità di incrementare la diffusione delle reti d’impresa.” Con questo progetto si vuole fare un impulso alla diffusione dei contratti di rete, “una delle più efficaci risposte di programmazione per aumentare la competitività delle aziende e superare la frammentazione del tessuto imprenditoriale nazionale.”
 
In questo momento, le imprese che hanno stipulato un contratto di rete in Italia sono 7.870, riunite in 1.590 contratti. La regione con più contratti è la Lombardia (1.863) seguita dall’Emilia-Romagna (1.038), questo a quattro anni dalla prima rete creata. La speranza è che la semplificazione fatta grazie al progetto Contratti di Rete possa aumentare questi numeri nel breve periodo.

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