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Crazy Lab, l’incubatore che rilancia l’innovazione in Veneto

Sostenere e supportare lo sviluppo di nuove start up, ma creare anche una rete di partner pubblici e privati, comprese scuole e università. Sono questi gli obiettivi con cui nasce in Veneto il nuovo incubatore di imprese Crazy Lab. Una location non casuale visto che proprio il Veneto si sta caratterizzando negli ultimi anni come culla di tante nuove idee imprenditoriali innovative. Un segnale positivo su una possibile ripresa di quell’area del Nord Est che per tanti anni è stata il traino dell’economia nazionale e che negli ultimi tempi, complice purtroppo anche la profonda crisi economica che stiamo tuttora fronteggiando, si era decisamente appannata da un punto di vista dell’effervescenza  imprenditoriale.

Il progetto Crazy Lab nasce da un’idea di Paolo Bordin e verrà realizzato grazie alla disponibilità di Elio Zago, proprietario dell’immobile che ospiterà 13 uffici da 25 metri quadrati.

Il loro utilizzo sarà condizionato dal pagamento di un canone mensile pari a 200 euro, nel quale però sarà compreso un servizio di segretaria unificata, Internet, stampa, assicurazione e consulenze. L’idea di fondo è di dare un’opportunità ai giovani, ma anche a coloro che a una certa età si trovano a doversi reinventare un lavoro. Si vuole creare insomma un habitat favorevole per chiunque abbia voglia di fare. Oltre che start up il Crazy Lab potrà ospitare mostre, convegni, appuntamenti culturali e corsi. Per poter essere selezionati come partecipanti ai programmi di incubazione c’è tempo fino a ottobre, dunque spazio alle nuove idee e ai progetti di start up innovative, l’unico modo per far davvero ripartire l’economia del nostro Paese.

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