12nov

Creatività, il sì dell’Europa

Il programma Europa Creativa è stato approvato in Commissione Istruzione e Cultura al Parlamento europeo con 21 voti su 22, entrerà in vigore nel prossimo 2014-2020 e a suo modo rivoluzionerà l’impianto culturale europeo. Perché? Facile, soldi, per l’esattezza 1,5 miliardi di euro, divisi in tre sub-programmi, per sovvenzionare un progetto complesso ma che potrebbe fornire l’impulso di cui l’industria culturale ha davvero bisogno, Pmi e giovani inclusi.

 

Si tratta dell’ultimo passaggio prima del voto definitivo previsto a Strasburgo per il prossimo 18 novembre. Soddisfatta la relatrice del programma, Silvia Costa, che ha dichiarato: “Abbiamo ridotto i tagli richiesti per il nuovo ciclo di programmazione pluriennale dell’Unione, e quindi salvaguardato l’aumento del finanziamento dei settori culturali e creativi, tra cui l´audiovisivo, rispetto al settennio precedente.”

 

Parliamo di un fondo di garanzia per Pmi culturali, un’impianto generale e programmatico di circa 1,462 miliardi di euro suddivisi tra i subprogrammi Media (56%), Cultura (31%), e una sezione transettoriale (13%) protagonista di una novità importante: un fondo di garanzia europea per prestiti a micro, piccole e medie imprese culturali e creative, a cui saranno agevolate le possibilità di accesso al credito.

 

La prima area delle nuove misure, Media, comporterà un impegno su più fronti, in primis, un finanziamento a quei ‘Media Festival’ a cui verranno richiesti forti contenuti di sviluppo sociale. E di sviluppo sociale si parla anche altrove, nei progetti di cooperazione nel campo della ‘alfabetizzazione cinematografica’.

Questa linea di azione  sosterrà le nuove idee creative e permetterà di presentare film europei di successo su diverse piattaforme (dal cinema all’online) in vari Paesi, in una continua ricerca di nuovi modi per aumentare l’interesse della gente relativamente al cinema europeo.

 

I confini europei non saranno un limite, dice la Costa: “come accaduto con l’esperienza di Media Mundus, intendiamo facilitare la circolazione di prodotti europei a livello internazionale attraverso progetti di cooperazione con Paesi Terzi.”

 

Si parla poi del sostegno allo sviluppo di video-giochi ‘stand-alone’. In Media 2007 i giochi dovevano essere collegati ad un’altra opera audiovisiva. Questa condizione ora non sarà più necessaria. Tuttavia opere interattive, come per le serie web, continueranno ad essere supportate nel contesto dello sviluppo di ogni singola azione del sottoprogramma.

 

Altro obiettivo sarà l’ampliamento e la formazione del pubblico, anche quello svantaggiato “che passa anche – dice la Costa – attraverso il supporto alle attività di film e media literacy che possono essere realizzate da cineteche, videoteche e altri soggetti che conservano e promuovono il patrimonio culturale e cinematografico.”

 

Sostegno (tanto) anche a chi fa girare la cultura.

 

Europa Creativa sosterrà  le sale cinematografiche che programmano una quota significativa di film europei e per tutte le iniziative che valorizzeranno le diversità culturali, tipo festival o altri eventi, nonché la mobilità di artisti, professionisti e la circolazione di opere.

 

E per finire, attenzione ai giovani. “Il programma – conclude la Costa – prevede uno specifico supporto nell’acquisizione di competenze, con particolare riferimento alle tecnologie digitali, attraverso reti e piattaforme di scambio, e il sostegno al più ampio accesso possibile a mercati ed eventi europei, anche attraverso la rete. Europa Creativa sosterrà le azioni innovative e i nuovi modelli di business e di gestione specie nelle aree influenzate dal digitale, nonché di promozione del patrimonio culturale.”

 

 

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