27nov

Digitali per crescere: Microsoft scommette su giovani e Pmi

Digitali per crescere è un nuovo progetto firmato Microsoft rivolto ai giovani e alle piccole e medie imprese del nostro Paese. L’idea è semplice: digitalizzare l’Italia, a cominciare dalle nuove iniziative, e dalle nuove leve. Bello no? Sì, peccato che la realtà (italiana) non sia delle più floride sul fronte digitale. Risultato? Più semplice a dirsi che a farsi.

 

Lo stato digital italiano è messo male. Il divario tra chi ha accesso alle tecnologie e chi ne è escluso è ancora troppo, davvero troppo, e la benedetta agenda digitale di cui si parla ormai da tempo, pare non volersi smuovere dal piano delle buone intenzioni.

 

Eppure Microsoft ci prova, e lo fa a tappeto in tutta Italia con l’intento di dare avvio a un circolo virtuoso di occupazione e crescita capace di far leva sulle nuove tecnologie.

 

Dai laboratori ai dispositivi digitali, dagli eventi, ai corsi di formazione, a un portale di condivisione, alle modalità di finanziamento e ai programmi di accelerazione per start-up e giovani imprenditori, Digitali per crescere si rivolgerà (gratis) alle Pmi per convincerle a intraprendere percorsi d’innovazione in linea con gli attuali trend tecnologici. Per quest’anno, il progetto coinvolgerà 300.000 aziende in 13 diverse regioni.

 

Università, Ministero dell’Istruzione, Ministero dello Sviluppo economico, Unioncamere, gruppo Poste Italiane e partner tecnologici tra cui Intel i sostenitori del progetto.

 

“Vogliamo creare innovazione – ha affermato Carlo Purassanta, Amministratore delegato di Microsoft Italia – contestualizzando le opportunità di sviluppo per ogni singola azienda.” Per accrescere le proprie competenze digitali o creare una nuova start-up, Pmi e giovani  innovatori potranno accedere alla piattaforma digitale digitalipercrescere.it e interagire con gli esperti e i partner Microsoft, usufruendo di strumenti come il check-up digitale e la formazione virtuale.

 

L’iniziativa di Microsoft, quindi, punta alla riduzione del divario digitale, e lo fa, molto in particolare, con i Laboratori di Esperienza Digitale (LED) che “si propongono quali luoghi d’incontro e di condivisione per far decollare l’innovazione sul territorio, consentendo a PMI e giovani di toccare con mano il valore strategico delle nuove tecnologie e del Cloud Computing, strumenti di crescita democratica per qualsiasi tipo di azienda”, conclude Purassanta.

 

Il progetto è avviato. Il primo laboratorio LED è stato aperto a inizio novembre a Torino, poi Microsoft ha fatto tappa a Napoli, e nei prossimi mesi interesserà Milano, Roma, Padova, Bari e Pisa, giusto per cominciare. Tecnologia funzionale alla produttività, questo il criterio, risultati digitali, l’obiettivo.

Leggi anche: