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È arrivata l’innovazione dei Big Data

C’è solo un’italiana, la Fiat, tra le 50 aziende più innovative del 2014. A dirlo è uno studio di Boston Consulting Group (BCG). Tra le prime 10 aziende che compaiono in classifica, 6 appartengono al settore digitale, e le prime 5 sono Apple, Google, Samsung, Microsoft e IBM. Poi ci sono Amazon, Tesla Motors, Toyota, Facebook e Sony. Il legame che rende forti queste realtà, non ha a che fare solo col connubio tra risorse e investimenti, ma molto (e soprattutto) con il legame tra innovazione e Big Data.

 

Le aziende con un forte orientamento all’innovazione sono tre volte più propense ad affidarsi all’analisi dei big data e al data mining rispetto a quelle meno innovative (57% contro 19%).

 

Il 67% delle aziende più innovative sostiene che il ricorso a questi strumenti sta cominciando a pagare, mentre secondo lo studio, i leader nell’uso dei Big Data generano ricavi del 12% più alti di quelli che non provano ad avvantaggiarsi dalla big data analytics.

 

I Big Data sono vitali per le aziende.

 

Purtroppo (per ora) più della metà delle imprese dell’Unione Europea non ha adottato soluzioni per elaborare le informazioni non strutturate, e addirittura il 15% di Big Data non sa proprio niente. In Italia, non c’è una sola impresa in grado di soddisfare le 4 V del mondo Big Data, ossia velocità, valore, volume e varietà – almeno stando a quello che dice Paolo Coacci di Kpmg.

 

Ciò che manca in Italia sono soprattutto le expertise, le risorse umane.

 

Si tratta di una riflessione fatta da molti degli operatori presenti sul mercato, da Intesa SanPaolo a Enel, Telecom Italia, laRinascente, Groupama Assicurazioni, Comune di Milano, aizoOn, ContactLab e Indra Italia. Negli ultimi anni sono nate 350 start-up che si occupano di data analysis, di queste, 25 sono italiane. Ma il contatto con le grandi realtà imprenditoriali è ancora agli inizi.

 

Il vero obiettivo, non è la raccolta dei dati, ma l’analisi, e l’algoritmo che a monte rende l’impiego di Big Data interessante e predittivo, e che valle, fa sì che un’azienda, o una start-up o una qualunque iniziativa d’impresa, diventi produttiva, efficiente, e di successo. 

Scritto da Redazione il 5 novembre 2014

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