09giu

Enel premia i “migliori fallimenti”. Lavoreranno in start-up

“Chi non ha mai commesso un errore non ha mai sperimentato nulla di nuovo” diceva Albert Einstein. È con questa consapevolezza che Enel ha ideato la piattaforma online My Best Failure attraverso la quale tutti i colleghi possono condividere tra loro i propri errori compiuti cercando di migliorare e innovare.

 

My Best Failure incarna il nostro spirito Open Power. Spingersi alla ricerca di prodotti e soluzioni nuove significa correre il rischio di sbagliare, avere il coraggio di battere strade non conosciute” dice Ernesto Ciorra, Direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel. Il gruppo italiano ha presentato questa mattina l’iniziativa, che consiste nel premiare – sì, avete capito bene – gli autori dei migliori fallimenti aziendali. portare un po’ di cultura della Silicon Valley in Italia, introdurre cioè il concetto che fallimento non è uno stigma ma un passo in avanti, ecco l’obiettivo del progetto My Best Failure.

 

Questa mattina  98 dipendenti con 98 errori diversi fatti nelle diverse divisioni internazionali del gruppo sono stati votati dai loro colleghi, che hanno individuato 3 vincitori. Per premio non verranno licenziati, ma andranno a lavorare in start-up partner di Enel: si va dalla greca Emtech(Atene), a U-start (Milano) e Ares2t (Roma).

 

Rivoluzionare i processi per gestire il magazzino, progettandoli a tavolino, per poi scoprire che i colleghi con più esperienza avevano già in mente soluzioni molto più efficaci che aspettavano solo di essere attuate. Cercare nuove idee per progetti di compensazione ambientale, scartandone una “troppo” innovativa, per poi vederla applicata con successo da un competitor. Gli esempi di “errori di successo” condivisi attraverso My Best Failure hanno un comune denominatore: chi ha compiuto lo sbaglio lo ha colto come occasione per imparare e per riprendere con maggiore slancio l’iniziativa.

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