08gen

Esportazioni, arriva dal Made in Italy il segnale di ripresa della nostra economia

Il segnale che nel 2013 possiamo forse sperare in un barlume di ripresa dell’economia italiana arriva da uno dei nostri fiori all’occhiello: il Made in Italy. I primi consuntivi su quelle che sono le nostre performance commerciali sui mercati stranieri, paiono indicare infatti segnali incoraggianti che fanno ben sperare per i prossimi mesi. Un’evidenza questa che deve tenere presente soprattutto ogni piccolo e giovane imprenditore che intenda nel corso del prossimo anno lanciare una nuova attività o provare a consolidarne una già in funzione. Internazionalizzare e globalizzare la propria impresa, soprattutto in un Paese come l’Italia da sempre campione delle esportazioni, non è solo dunque una scelta consigliata, ma quasi obbligata.

E i numeri in questo senso, come accennato, parlano chiaro, con il  Made in Italy che sui mercati extra europei fa segnare aumenti del 10,2% su base annua. Con quasi 57 miliardi di euro di giro d’affari si è così quasi raddoppiato l’attivo.

Il tutto grazie soprattutto al contributo dei beni che arrivano dai settori tessili, da quelli alimentari, come il vino, oppure ancora dalle calzature e dai  prodotti meccanici. E i paesi in cui il marchio italiano continua a tirare si confermano i soliti: si va dagli Stati Uniti, alla Svizzera fino al Giappone. Realtà dove in questo ultimo anno si sono registrati incrementi di nostre esportazioni dell’ordine del 12,5% fino a oltre il 20 %. Basti pensare che le vendite verso gli Stati Uniti, per fare uno degli esempi più clamorosi, sono ben tre volte superiori a quelle sul mercato cinese. Insomma, l’ennesima conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che la sfida italiana all’economia mondiale passa dall’innovazione e dalla qualità, proprio quella qualità che da sempre ha fatto il prestigio del Made in Italy a livello internazionale. E ben vengano allora in questo senso i nuovi programmi di sostegno proprio all’internazionalizzazione delle imprese italiane messi in campo dall’Agenzia per il commercio estero. Un’iniziativa che prevede una più attenta ed efficace promozione del Made in Italy  in un periodo di crisi in cui le aziende italiane hanno ancora più necessità di supporto proprio sui mercati mondiali. Quello che verrà messo in pratica rappresenta un articolato piano promozionale, con interventi mirati sui mercati emergenti e su quelli che promettono livelli di crescita più significativi. Già nel primo semestre di questo 2013 appena iniziato, saranno ben 57 le iniziative promozionali che punteranno proprio al potenziamento delle collaborazioni con tutti i soggetti che a livello internazionale possono garantire una migliore circolazione del Made in Italy. Verranno a questo proposito realizzate campagne di comunicazione d’immagine e attuati interventi sui canali distributivi e  su quelli logistici. Tra gli altri progetti, particolare attenzione verrà posta a quello denominato “Foreign Talents” che prevede la selezione di giovani stranieri da inserire nelle imprese italiane. Un modo più che mai valido per intercettare esigenze di altre realtà economiche estere e farsi trovare pronti a raccoglierne le loro richieste. Insomma un programma di interventi che promette di rappresentare uno  stimolo quanto mai necessario per ridare ossigeno alle imprese italiane, che se sui mercati nazionali devono fare i conti con una stretta dei consumi di livelli epocali, potranno trovare proprio sui mercati stranieri più dinamici nuova linfa per le proprie attività.

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