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Expo: le agristartup italiane protagoniste al padiglione Usa

Dall’ agricoltura 2.0 con piattaforme galleggianti che permettono la coltivazione intensiva e la purificazione della acqua utilizzando l’energia solare di Pnat (Italia) all’alimentazione animale alternativa e sostenibile di Microvita (Italia); dalla rivoluzionaria produzione del gelato con la sola acqua al posto di latte, uova e additivi artificiali di Icedream (Italia), agli strumenti destinati al mercato all’ingrosso per aiutare gli agricoltori e gli artigiani a vendere in maniera più efficiente e a rendere gli acquirenti più informati attraverso una piattaforma cloud di Foodtrace (Usa).

 

Sono questi alcuni dei 10 team di imprenditori selezionati dal Padiglione Usa a Expo Milano 2015, nell’ambito del programma “Feeding the Accelerator” per far parte del suo incubatore di start-up. Il progetto, curato da AtelierSlice e Microsoft in collaborazione con FedEx, PepsiCo, Illy e Copernico, permetterà ai team selezionati di rivoluzionare, attraverso nuove strategie creative, il modo in cui il cibo è prodotto, costruito, consumato e rappresentato, integrando le loro conoscenze con l’esperienza e le infrastrutture dei partner del padiglione americano.

 

Le altre start-up selezionate sono Cookbooth (Uk/Spagna), ovvero il futuro dei ricettari racchiuso in uno strumento accessibile di auto pubblicazione; Kalulu (Italia) che sviluppa catene di fornitura brevi che collegano gli agricoltori direttamente ai consumatori locali; Urban Pastoral (Usa) che sviluppa un ambiente sostenibile per imprese agricole e alimentari; Greenonyx (Israele) una applicazione intelligente per la casa che fornisce, attraverso un pulsante, la possibilità di consumare verdure ad alto contenuto di nutrienti appena raccolte; Ignitia (Usa/Svezia) che fornisce previsioni del tempo altamente accurate e mirate per migliorare le decisioni giornaliere degli agricoltori in aree remote della Africa occidentale attraverso un Sms; e Mintscraps (USA), una piattaforma online che aiuta le imprese ad ottimizzare tutti i passaggi della catena alimentare e il processo di gestione dei rifiuti alimentari attraverso analisi di dati, consentendo di risparmiare milioni di dollari abitualmente destinati a coprire i costi mensili di gestione dei rifiuti.

 

“Feeding the Accelerator – ha detto l’ambasciatore Douglas T. Hickey, commissario generale del padiglione Usa – è una delle iniziative chiave in tema di innovazione a Expo e rappresenta per il mondo una occasione per osservare l’attitudine alla collaborazione dell’America, mentre i capi d’industria lavorano a supporto dei più innovativi imprenditori nei settori tecnologici e alimentari. Crediamo che i team selezionati avranno un ruolo essenziale nello sviluppo di nuove idee e che saranno le persone adatte a vincere la sfida globale di nutrire nove milioni di persone nel 2050”.

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