19mar

Giovani e lavoro: Roma capitale, della disoccupazione.

Roma capitale. Ma della disoccupazione giovanile. Secondo uno studio presentato questa mattina dalle Acli e dalla Cisl di Roma, in sette anni la disoccupazione giovanile (ragazzi tra 15-29 anni) è aumentata del 15,8% passando dal 17,4% del 2008 al 33,3% del 2014. In particolare, sono 161.600 i giovani romani che non studiano o lavorano, che rappresentano l’80% di tutti i Neet (Not engaged in Education, Employment or Training) nel Lazio.

 

Roma si conferma capitale anche di un sistema che non riesce a conciliare domanda e offerta di lavoro: i giovani romani sembrano avere un alto livello di istruzione:  il 98% ha partecipato all’istruzione secondaria (contro il 94% della media italiana) e il 48,4% ha finito l’università (contro il 39,3% media nazionale). Per questo però non vengono prese in considerazione i lavori “umili”. Ergo, la forchetta tra domanda e offerta rimane insanabile: nel Lazio, infatti, nel 2014 ci sono state 3.100 assunzioni previste e non andate a buon fine a causa della mancata corrispondenza tra le posizioni aperte e le aspettative dei candidati.

 

Per cercare di sanare la situazione, le Acli di Roma e la Cisl di Roma Capitale hanno annunciato stamattina “Job To Go”, un progetto rivolto ai ragazzi del quarto e quinto anno delle superiori di Roma e ai ragazzi delle parrocchie delle Capitale. L’iniziativa prevede incontri educativi e informativi sul lavoro inteso come valore e strumento di sviluppo personale e sociale, tirocini estivi e stage per facilitare l’incontro tra scuola e mondo del lavoro, allestimento di 3 corner point per aiutare i ragazzi nell’elaborazione dei curriculum, oltre a brevi percorsi di natura psicologica volti alla comprensione delle proprie risorse personali, comunicative e relazionali.

 

 

Leggi anche: