05nov

Greenitaly, le aziende agricole investono in “green”

Ieri a Milano, Unioncamere e Fondazione Symbola hanno presentato il rapporto Greenitaly 2013, e indovinate un po’? Il 49% delle imprese agricole investe nel settore green, risparmia e guadagna sul fronte efficienza, più energia e meno acqua. Il rapporto non ha dubbi, quasi la metà delle imprese con produzione prevalente agricola con dipendenti, indica il rapporto, negli ultimi tre anni ha adottato metodi e tecnologie per la riduzione dei consumi di energia ed acqua. Si tocca la punta del 63% nel settore delle coltivazioni di serra e dei vivai, dove il consumo di acqua ed energia è piuttosto elevato.

 

Ma quali sono nello specifico questi dati? Tre milioni di lavori green, 328.000 aziende italiane (il 22%) dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente che dal 2008 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare energia. La green economy, secondo Symbola e Unioncamere, è un nuovo paradigma produttivo che esprime, nel nostro Paese, la parte propulsiva dell’economia.

 

Chi investe green è più forte all’estero: il 42% delle imprese manifatturiere che fanno eco-investimenti esporta i propri prodotti, contro il 25,4% di quelle che non lo fanno.

 

Non è proprio una novità, l‘agricoltura italiana è una delle più competitive a livello europeo con primati nel valore aggiunto per ettaro (2.181 euro/ha, il triplo di quello del Regno Unito, il doppio della Spagna, quasi il doppio della Francia, 1 volta e mezza di quello tedesco), occupati agricoli ad ettaro (10,1 ogni ogni 100 ha, il triplo rispetto a Francia, Germania e Spagna, quasi 6 volte quello del Regno Unito), export nel mondo e sicurezza alimentare. Non ci credete? Come segnalato dal rapporto, il nostro settore agricolo vanta il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,3%), inferiori di 5 volte a quelli della media europea e di 26 volte a quelli extracomunitari (7,9%).

 

E non è tutto qui, dalla green economy nazionale arrivano segnali positivi anche sul tema dell’occupazione: il 42% del totale delle assunzioni under 30 programmate quest’anno dalle imprese dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente verrà fatto proprio da quel 22% di aziende che fanno investimenti green.

 

“GreenItaly – spiega Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere – ci racconta di un’Italia che sa essere più competitiva e più equa, perché fondata su un modello produttivo diverso.” Un’Italia in cui concetti quali tradizione e innovazione, sostenibilità e qualità si intersecano per realizzare nuove forme di competitività.

 

“L’Italia – conclude Dardanello – non è una delle vittime della globalizzazione ma, anzi, un Paese che ne ha approfittato per modificare profondamente la propria specializzazione internazionale, modernizzandola, proprio grazie alla green economy.”

 

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