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growITup: arriva l’iper-acceleratore targato Microsoft

growITup punta a mettere in contatto in un’ottica di collaborazione aperta le migliori imprese italiane con le più promettenti start-up dello stesso settore, aiutando queste ultime a perfezionare il proprio modello di business, disegnare strategie internazionali e trovare i capitali necessari per l’affermazione”. Questa la definizione dell’azienda, secondo cui growITup è un iper acceleratore di imprese. L’iper acceleratore è stato presentato a Milano; è un progetto sperimentale con il quale Microsoft prova a fare il grande salto, a partire dall’Italia. “Non un incubatore ma un’iniziativa che lavora con incubatori e finanziatori per far crescere le nuove società”, dice l’azienda.

 

Due sono le fasi di growITup: inzialmente sono scelte un centinaio di società promettenti dalla visione internazionale che vengono ammesse nel “campus”. growITup è caratterizzata da un insieme di partner aziendali che offrono mentori, network e risorse su misura per le esigenze delle startup. Vi è inoltre la disponibilità di spazi per lavoro, riunioni ed eventi nella location growITup siatuata nel centro di Milano. Le Startup otterranno supporto volto ad accelerarne lo sviluppo ad e incrementare le opportunità di investimento, partnership e acquisizioni.

 

La seconda fase è invece operativa: un consiglio di esperti selezionerà 10 società a cui, un anno dopo, verranno aggiunte altre 10 aziende ogni sei mesi. Il finanziamento di queste società avverà grazie a Invitalia Ventures, come ha spiegato lo stesso ad Domenico Arcuri: «In due anni abbiamo già aiutato 620 start-up digitali e da tre mesi abbiamo costituito Invitalia Ventures per acquisire quote azionarie temporanee con criteri di matching di finanziamenti privati e istituzionali. La nostra struttura sarà utilissima a player come Microsfot che puntano a seminare il territorio di start-up».

 

Il team di growITup sarà guidato da Anders Nilsson, già direttore del settore Innovazione di Microsoft Italia, ed Enrico Noseda, in precedenza responsabile delle partnership di Skype a livello globale che ha definito growITup “un modello collaborativo necessario per arrivare a creare posti di lavoro”.

 

Sette i settori su cui si concentrerà growITup, quelli che rappresentano il meglio del made in Italy: manifatturiero, moda e design, turismo, cibo e agricoltura, energia, servizi finanziari, salute. Per entrare a far parte dell’iper acceleratore bisogna essere start-up con meno di 5 anni di vita, registrate e/o gestite prevalentemente dall’Italia; i fondi raccolti alla data dell’iscrizione devono essere almeno in fase Seed ($50K-$100K) e in prospettiva prevedere investimenti sopra i $500K. In bocca al lupo!

 

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