16set

I numeri del commercio estero

Sono stati pubblicati oggi i dati Istat riguardanti l’import e l’export italiani verso Europa e resto del mondo.
 
Si è parlato spesso dei dati positivi delle esportazioni, sia per il loro beneficio all’economia nazionale sia come bandiera di quel che di buono succedere nell’economia italiana, ma gli ultimi dati segnalano un leggero calo di questa roccaforte: a luglio 2013 le esportazioni calano del -2,3 % rispetto a giugno.
 

Questo dato non è così allarmante se confrontato con il 2012. Allora le vendite verso l’estero avevano portato a un saldo commerciale in attivo di 4,7 miliardi, mentre quest’anno è arrivato a 5,9 miliardi – sommando paesi EU e non.

 
Per quel che riguarda le importazioni, il discorso si ribalta: per il mese di luglio 2013 si è registrato un aumento, ma in generale l’import è calato da inizio anno del -6 %.
 
Le esportazioni di prodotti italiani vanno soprattutto verso Cina (+23,4 %) e Belgio (+19,3 %), e i settori che hanno registrato gli aumenti più consistenti sono quelli delle attrezzature sportive, giochi, strumenti musicali, gioielleria (+12,5 %) e di articoli in pelle, escluso l’abbigliamento (+11,8 %).
 
Coldiretti ha estrapolato i dati riguardanti l’export nell’agroalimentare, che registra un aumento del 12% verso i paesi extra-EU. L’Italia è così detentrice di 1/3 del fatturato globale dell’export di prodotti alimentari del 2013. Prodotto più esportato: il vino.
 
Riporta sempre Coldiretti il sorpasso sulla Francia nella produzione di vini, facendo dell’Italia il primo produttore vinicolo al mondo.

Scritto da Redazione il 16 settembre 2013

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