01mar

I segreti della pompia: da un “mostruoso” agrume sardo l’elisir della salute

E’ il sogno nel cassetto di milioni di persone: riuscire a curarsi con prodotti naturali facendo a meno delle classiche medicine prodotte dalle industrie farmaceutiche. Insomma, poter utilizzare un elisir della salute di origine vegetale che possa evitare di affidarsi alla chimica. Un sogno che, ogni tanto e per alcune patologie, diventa realtà. Come dimostra il caso della Pha.Re.Co piccola start up sarda, che affida il suo destino commerciale alla vendita di prodotti fitoterapici estratti da un frutto dalle caratteristiche molto originali. “Ero da anni alla ricerca di un prodotto curativo che nascesse solo in Sardegna – racconta alla’Arancia Grazia Fenu, ideatrice del progetto scientifico e commerciale della Pha.Re.Co – ed è stato così che mi sono imbattuta nella pompia, un frutto endemico sardo che cresce solo nella zona della Baronia, a metà strada tra le province dell’Ogliastra e del nuorese”.

Da sottolineare che il nome scientifico di questo frutto, simile agli agrumi, è Citrus mostruosa. E se è vero che da un brutto rospo può spuntare un principe azzurro, anche in questo caso, questo vegetale dall’aspetto visivo poco piacevole, racchiude dentro di sé un tesoro di inestimabile valore: la possibilità di curare tutta una serie di malattie. “Io sono una ricercatrice dell’Università di Sassari – spiega Fenu – specializzata proprio in fitoterapia e cure vegetali, ed è per questo che da tempo ero impegnata nella ricerca di piante che potessero avere effetti curativi. Ebbene, ho scoperto che dalla scorza della pompia si può estrarre un olio essenziale dalle proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antimicotiche. Caratteristiche che possono essere utilizzate per curare affezioni delle mucose delle vie respiratorie e dell’apparato genitale femminile, oltre che per alcune patologie gastrointestinali”. Eccolo dunque l’elisir naturale della salute, nascosto nel cuore di un frutto che, a sua volta, se ne stava rintanato in un angolo della Sardegna in attesa di essere scoperto.

pompia

Il lavoro della dottoressa Fenu ha permesso che si partisse dunque subito con la sperimentazione e oggi ci sono già i primi risultati pratici che presto sarà possibile commercializzare. “Sul fronte respiratorio – annuncia la ricercatrice sarda – abbiamo ottenuto uno spray nasale utilizzato per curare una vasta gamma di riniti di origine allergica e non. Abbiamo già effettuato una sperimentazione durante la quale ben 8 pazienti su dieci hanno risposto in maniera positiva”. Per quanto concerne le applicazioni per l’apparato genitale femminile, la sperimentazione è ancora allo stadio delle prove in vitro, ma comunque a breve anche queste cure saranno a disposizione di pazienti in carne ed ossa. “Sarà possibile attraverso delle lozioni vaginali e dei detergenti intimi curare ad esempio la candida” fa sapere la Fenu. Infine, è ancora in fase di definizione il protocollo scientifico che riguarda gli utilizzi sul sistema gastrointestinale. L’obiettivo è quello di curare alcune forme di candida intestinale che si stanno diffondendo in maniera preoccupante negli ultimi tempi. “In questo caso – sottolinea la Fenu – metteremo in commercio delle compresse, che però come detto sono ancora in fase di sperimentazione”.

Uno scenario dunque dalle prospettive davvero entusiasmanti per chi è interessato a curarsi con prodotti naturali, e che si deve però alle proprietà di un frutto decisamente difficile da trovare. “Per ottenere la materia prima – racconta la Fenu – ho dovuto firmare un protocollo di intesa con il Comune di Siniscola, in provincia di Nuoro, dove ci sono particolari terreni dove si coltiva da anni la Citrus mostruosa. Tra l’altro a gestire l’attività agricola di questi fondi è un’associazione di disabili che provvede direttamente a rifornirmi dei frutti, e fin d’ora ho deciso che parte dei proventi della vendita dei prodotti curativi sarà destinata proprio a questa associazione”. E il lavoro non manca, se si considera che per ottenere 1,5 litri di olio essenziale c’è bisogno di qualcosa come 500 kg di pompia. “Tra l’altro noi utilizziamo solo la scorza di un frutto che bisogna sottolineare non è commestibile – afferma la Fenu –. Solo la parte bianca è in effetti riutilizzabile e noi la rivendiamo ad industrie dolciarie locali che realizzano un dolce tipico chiamato Sa Pompia”.

Sa Pompia

Ma non finisce qui, perché insieme ai principi curativi dell’olio essenziale, la Pha.Re.Co commercializzerà anche prodotti cosmetici che si otterranno come risultato secondario della lavorazione della pompia. Dunque le premesse ci sono tutte, quello che manca ancora è il via libera alla costituzione della società. “Noi nasceremo come spin off dell’Università di Sassari – spiega la Fenu – e con essa procederemo alla sperimentazione e alla brevettazione di tutti i prodotti. Stiamo comunque pensando ad una srl nella forma di start up innovativa e al momento manca solo l’ok del Senato accademico”. Un ultimo passo per poter finalmente vedere sul mercato i prodotti della Pha.Re.Co, che già pensa di allargare il proprio bacino di utenti dall’Italia all’estero. “Stiamo pensando ad esempio agli Stati Uniti – conclude la Fenu – un Paese da sempre molto interessato alla medicina naturale”. E allora chissà che da un angolo nascosto della Sardegna, la tanto rara pompia non arrivi anche nelle case degli americani.

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