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Il 2013 inizia bene con BeMyEye, la start-up che fa guadagnare il tuo iPhone

Avete un iPhone? Scattate foto all’impazzata a oggetti e situazioni imprecisate? Bene, d’ora in poi potreste essere perfino pagati per questo. La trovata è di una delle start-up più interessanti della scena italiana degli ultimi tempi.

Si chiama Be My Eye e prevede di assoldare osservatori dotati appunto di smartphone, che collegati in un network possano riprendere di volta in volta (su commissione e a pagamento) oggetti in vendita, negozi, campagne pubblicitarie, ma anche segnaletica stradale, e tutto quanto sarà richiesto dalla committenza. L’idea è semplice e geniale: chiunque può diventare un affiliato di Be My Eye, basta scaricare la apposita app sul proprio telefono, e visualizzare le missioni più vicine a sé, chiamate “job”. I job sono piccoli questionari pubblicati su una mappa: se decidi di raccoglierne uno dovrai recarti nel luogo indicato, svolgere il lavoro e fare l’upload dei risultati. Una tipica attività di un job è quella di rilevare la presenza e il prezzo di un prodotto in un negozio. Ogni job ha un suo valore espresso in crediti dove 100 crediti equivalgono a 1 euro: mediamente i job valgono tra i 5 e i 15 euro.

Per ora gli utenti-ispettori sono circa 3.500 ma entro metà 2013 dovrebbero essere circa 20.000, con un target privilegiato di studenti universitari e comunque giovani.

Ma attenzione perché non si tratta di un passatempo ludico: per garantire la qualità del servizio gli ispettori devono fare check in tramite posizionamento satellitare, e poi inviare la documentazione secondo canoni richiesti dal committente. Più affidabile il lavoro svolto, più salirà in una classifica, per cui si verrà chiamati prioritariamente. Diventare associati di Be My Eye è facile: basta scaricare l’applicazione da AppStore (il tuo iPhone deve essere aggiornato almeno a iOS 5, non deve essere jailbreakkato ed è necessario tu sia maggiorenne), registrarsi, entrare nel proprio profilo fornendo codice fiscale e il proprio conto Paypal su cui si verrà pagati. Su Facebook, terreno di coltura naturale per il target di Be My Eye, ci si confronta e si scambiano opinioni e esperienze tra utenti.

L’idea, che coniuga street journalism e crowdsourcing e insomma paparazzismo diffuso di tutti noi che possediamo un iPhone, non interessa solo studenti in cerca di un lavoretto ma soprattutto le aziende, che possono in questo modo avere una squadra di rilevatori a costi irrisori rispetto a società che forniscono servizi professionali di rilevazioni di mercato (si calcola circa il 75% in meno) è di Gian Luca Petrelli, una laurea in economia alla Bocconi e un passato in Motorola. La sua start-up dovrebbe raggiungere un fatturato di 2 milioni di euro nel 2013, e ha già ottenuto 150mila euro da Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia e 350mila euro da 360 Capital Partners, uno dei – rari – fondi di venture capital italiani che investono in start-up fortemente innovative. Una bella storia di successo per iniziare l’anno nuovo.

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