12mar

Il contadino? Meglio dello stilista, lo dice una ricerca

Fare il contadino – l’agricoltore, l’imprenditore agricolo, insomma – è uno sbocco migliore che non quello nella moda. interessante segno dei tempi: lo dice una ricerca di Althesys Strategic Consultants, società di ricerca e consulenza, che qualche giorno fa ha presentato i dati di un sondaggio. Secondo cui “scendere in campo” è una prospettiva molto più interessante che non quella di darsi alle passerelle.

 

L’agricoltura italiana ha sviluppato infatti un fatturato di 53 miliardi di euro nel 2012, superando il settore della moda, che nello stesso periodo ha realizzato un fatturato di 51 miliardi di euro. E in termini di occupazione il comparto primario sarà meno sexy, ma con 851mila addetti ha il doppio degli occupati della moda.

 

Intanto, come abbiamo scritto più volte qui su l’Arancia, la fugura delle aziende agricole cambia e si evolve nel tempo: oltre il 40% delle nuove imprese del settore primario è guidato infatti da giovani sotto i 40 anni, dei quali il 19% è laureato, mentre cresce la presenza delle “quote rosa”: oggi il 33% dei nuovi imprenditori è donna.

 

In generale, sempre secondo i dati Althesys, l’agricoltura si conferma un settore vitale, in confronto alla stagnazione generale dell’economia italiana: nel primo semestre 2013 sono nate infatti 11.485 iniziative imprenditoriali agricole, con un +2,8% rispetto allo stesso semestre 2012. L’agricoltura sta resistendo alla crisi anche in termini di occupazione, e il settore impiega oggi 851.000 persone, ovvero il 4% della forza lavoro del Paese e il doppio del settore moda, dice sempre la ricerca.

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