15apr

Il crowdfunding secondo l’Europa, ma non solo

La Commissione europea ha presentato il suo piano per sostenere l’economia dell’Unione, tutto nuovo (più o meno), e tutto nel segno di tre parole: diversificare, cartolarizzare e Pmi.

 

La Commissione europea ha infatti adottato un pacchetto di misure per mettere a disposizione finanziamenti a lungo termine, sostenere la crescita, e incentivare lo sviluppo dell’economia continentale.

 

Di soldi, nel quadro della strategia Europa 2020, ne serviranno parecchi. Infrastrutture, nuove tecnologie e innovazione, ma anche ricerca, sviluppo, e capitale umano.

 

Le previsioni, da qui al 2020, stimano infatti un fabbisogno di investimenti di mille miliardi di euro, e questo solo per quanto riguarda le reti di trasporto, l’energia e le telecomunicazioni.

 

Di tutti questi aspetti, in sede europea, ne hanno parlato in tre: Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi, Olli Rehn, Vicepresidente e Commissario per gli Affari economici e monetari e l’euro, e Antonio Tajani, Vicepresidente e Commissario per l’Industria e l’imprenditoria. Ognuno si è occupato di un singolo segmento, con ordine, i finanziamenti, da diversificare, la cartolizzazione, da migliorare, e le Pmi, da aiutare, il più possibile.

 

“Le Pmi, in particolare, contribuiscono in modo determinante alla crescita sostenibile, ma hanno ancora difficoltà ad ottenere finanziamenti, in particolare nelle economie periferiche. Le iniziative presentate hanno lo scopo di mettere ulteriori risorse finanziarie a disposizione dell’economia reale e hanno tutte un obiettivo comune: promuovere il mercato unico.”

 

Il pacchetto adottato comprenderà quindi una comunicazione sul finanziamento a lungo termine, una proposta legislativa per l’adozione di nuove regole per gli enti pensionistici e una progetto forte sui modelli di crowdfunding, con una serie di azioni specifiche, tipo mobilitare fonti private di finanziamento a lungo termine, finalizzare i dettagli del quadro prudenziale per banche e imprese di assicurazione e la valutazione delle modalità per incoraggiare i flussi transfrontalieri di risparmio.

 

L’Europa si concentrerà su cinque diversi punti, decisamente importanti (se non fondamentali) per tutti i paesi dell’Unione.

 

Migliorare l’uso dei finanziamenti pubblici, favorendo le attività delle banche nazionali e promuovendo una migliore collaborazione tra i diversi sistemi di credito, sviluppare i mercati dei capitali europei, facilitando l’accesso delle Pmi ai mercati del capitale e ai fondi di investimento comuni. Come? Cartolizzando le condizioni esistenti a livello europeo per obbligazioni garantite e collocamento privato. Poi si è parlato di migliorare l’accesso delle Pmi ai finanziamenti, promuovendo le migliori pratiche del settore e seguendo da vicino lo sviluppo dei mercati di crowdfunding, attirare finanziamenti privati per le infrastrutture, e migliorare il quadro complessivo del finanziamento sostenibile, migliorando il sistema di corporate governance per il finanziamento a lungo termine (ad esempio intervenendo sull’azionariato, l’azionariato dei dipendenti, l’informativa sul governo societario e le questioni di carattere ambientale, sociale e di governance).

Leggi anche: