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Il Giardino delle Imprese coltiva start-up under 20

Da tempo si parla del problema della disoccupazione giovanile e delle possibili soluzioni a riguardo – che non prevedano la fuga dall’Italia.
A Bologna si occupa di questa questione il Trust Eureka. Nato per volere della fondazione Golinelli, è il trust che gestisce le risorse necessarie per il Giardino delle Imprese.

Che cos’è Il Giardino delle Imprese? È una risorsa per i giovani, anzi giovanissimi, che vogliono fare impresa.

È un progetto innovativo, che non mette direttamente in contatto studenti e mondo del lavoro, ed è diverso dai classici incubatori e acceleratori. È un percorso educativo dedicato ai ragazzi delle scuole superiori che serve a trasformare le idee dei ragazzi in progetti di impresa. L’obiettivo non è solo aumentare l’occupazione, ma è ancora più ambizioso: abbassare l’età media dei neoimprenditori, ora di 34 anni.

Come si fa? Si parte da un campo estivo di educazione all’imprenditoria, si lavora sui progetti singoli, e poi si sviluppano.

Settimana scorsa sono stati premiati i due migliori progetti degli otto venuti fuori dall’ultimo Giardino delle Imprese. Sono MOMmut, una culla intelligente che registra le attività del neonato, e Zyron, un braccialetto che monitora i parametri biomedici di chi lo indossa. Questi due progetti hanno ottenuto un finanziamento di 8 mila euro.

Ora parte la quarta fase del programma: l’attivazione di questi progetti.

I ragazzi continueranno il training fino a maggio 2015 in collaborazione con H-Farm, l’incubatore di Treviso nato nel 2005 che ormai è una delle eccellenze italiane riguardo al fare impresa.
 
L’ultimo passo sarà tutto dei giovani imprenditori che dovranno portare avanti le loro imprese, sperando che riescano a gettare le basi per un maggior interesse dei giovani all’imprenditoria.

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