19nov

Il nuovo Fondo Editoria: promozione e tutele per la stampa

Arriva il nuovo Fondo Editoria, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 novembre: 21 milioni di euro per sostenere chi investe in innovazione tecnologica e digitalizzazione e consentire assunzioni agevolate per i giornalisti e ammortizzatori sociali per i giornalisti disoccupati o in cassa integrazione.
 
Oltre a questo, è previsto anche un Fondo di Garanzia per per le piccole e medie imprese di circa 7 milioni e mezzo di euro, che agevolerà l’accesso al credito assistendo le richieste di finanziamenti bancari con una garanzia pubblica

I circa 21 milioni sono suddivisi in questo modo:

7 milioni e mezzo di euro sono stati destinati al Fondo di Garanzia per le PMI, per sostenere gli investimenti in innovazione tecnologia e digitale nel settore dell’editoria.
 
11 milioni del fondo, sono stanziati per promuovere l’assunzione di nuovi giornalisti. Lo stato si fa carico di tre anni di contributi previdenziali ore i contratti a tempo indeterminato e del 50% dei contributi per i giornalisti assunti a tempo determinato – ma il decreto contiene vari meccanismi per fare in modo che questi contratti a tempo determinato diventino il prima possibile a tempo indeterminato.
 
2 milioni serviranno a coprire gli ammortizzatori sociali a cui facevamo riferimento all’inizio, e verrà gestito dall’Istituto di previdenza dei giornali italiani.
 
500 mila euro servono come contributo per le imprese editoriali che investono in progetti innovativi, valutati da una apposita Commissione.
 
Tutti questi provvedimenti arrivano in un momento particolarmente difficile per l’editoria, un settore colpito fortemente dalla crisi economica, e ha l’obiettivo di promuoverla e tutelarla il più possibile.

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