18dic

Il piccolo miracolo di Ascoli, dove chi assume non paga l’Imu

E’ fuori discussione che ieri, 17 dicembre, si è chiusa a livello nazionale una delle vicende che più di tutte hanno angosciato in questi mesi i contribuenti italiani: il pagamento del saldo dell’Imu. La tassa sugli immobili ha rappresentato infatti per tante famiglie, ma soprattutto per la maggior parte delle aziende, le piccole in particolare, un salasso che farà ricordare il 2012 come uno degli anni più bui da un punto di vista fiscale. E proprio per cercare di attenuare questa situazione, dalle Marche arriva un’iniziativa che merita certamente di essere sottolineata. E non solo perché punta a dare sollievo economico alle aziende, piccole e grandi, da un punto di vista fiscale, ma perché lega questo alleggerimento tributario alla possibilità di creare nuova occupazione. Il Comune di Ascoli Piceno, in accordo con la Regione Marche, con Confindustria, Confartigianato e Cna, ha deciso infatti di lanciare un’apprezzabile l’iniziativa.

Si tratta del rimborso parziale dell’Imu per tutte quelle imprese che in questo 2012 effettueranno nuove assunzioni. Per questo progetto il sindaco ascolano Guido Castelli ha messo a disposizione un fondo da centomila euro, che sarà proprio utilizzato per premiare le aziende che creeranno nuova occupazione.

Di certo si tratta di una goccia nell’oceano, ma pur sempre di un’azione meritoria in un periodo tra l’altro di forte crisi economica. E non è un caso che a lanciare l’iniziativa sia stato proprio Guido Castelli, che oltre ad essere primo cittadino di Ascoli è anche vicepresidente dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, per la quale è responsabile proprio dei temi di finanza locale. Nessuno meglio di lui dunque, può avere cognizione migliore delle problematiche che vivono le amministrazioni comunali, strette da un parte dai forti tagli da parte dello Stato centrale e dall’altra da cittadini e imprese che spesso non ce la fanno a sopportare il pesante carico fiscale, del quale l’Imu rappresenta di certo uno dei macigni più insopportabili. Ben venga dunque un programma di rimborso dell’imposta sugli immobili, un esempio che chissà, magari altri Comuni con le casse non proprio traballanti, potranno seguire, dando una boccata d’ossigeno soprattutto a tante piccole e micro-imprese ridotte ormai con l’acqua alla gola.

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