03set

Il turista non è più per caso, adesso c’è Wanderio

Nonostante le vacanze per molti siano finite, non significa che si debba aspettare un anno per pianificarne un viaggio. I passaggi sono sempre gli stessi: controlla il volo, prendi la coincidenza, confronta i prezzi degli alberghi e guarda se c’è disponibilità di visite guidate, magari in bici. Ecco, facile no? Forse non troppo; tra una cosa e l’altra spesso ci si perde, e sicuramente, si perde tempo. Wanderio invece lo fa per voi. Wanderio è una start-up italiana che offre un’interfaccia di viaggio che organizza e pianifica tutto dall’inizio alla fine. In pratica, permette all’utente di indicare punto di partenza A e punto di arrivo B, e poi fa tutto lei. L’idea di Wanderio si rivolge a un mercato enorme. Solo in Italia i trasporti via terra valgono 8 miliardi di euro, e ogni anno, dagli scali italiani, passano 180 milioni di persone. È proprio a queste persone che Wanderio si rivolge, costruendo itinerari su misura a partire da tempo, prezzo e impatto ambientale. Poi c’è la prenotazione, e grazie ad accordi con operatori B2B la start-up compre fino a un migliaio di compagnie aeree, 300 compagnie ferroviarie e 20mila società che operano nel trasporto via terra e via mare.

 

Parlatemi un po’ di Wanderio, come nasce? 

L’idea di Wanderio è nata due anni fa. Io [Matteo, n.d.r.], Luca e Disheng ci siamo conosciuti durante InnovAction Lab, un’iniziativa dedicata al mondo delle start-up. Tutti e tre eravamo studenti: Luca e Disheng dottorandi in Ingegneria Informatica a Roma, io laureando in Management a Milano. Abbiamo scoperto di avere in comune la passione per l’innovazione e il desiderio di creare uno strumento che semplificasse l’organizzazione di viaggi online. Così è nata l’idea di Wanderio, una piattaforma che permette di pianificare e prenotare ogni singola tratta del proprio itinerario di viaggio, dalla porta di casa fino alla destinazione finale. Siamo partiti in tre, contribuendo con il nostro lavoro ed i nostri risparmi.

 

È stato difficile tradurre l’idea in realtà?

È stato un processo lungo e complesso. Lungo la strada abbiamo imparato tanto e affrontato sfide importanti. A giugno di quest’anno abbiamo rilasciato la beta pubblica del portale che, attualmente, consente di confrontare oltre 1000 compagnie aeree, 300 compagnie ferroviarie e di trasporto pubblico e più di 20 mila tratte di trasporto ground (coperte da taxi, navette, NCC). Attualmente stiamo lavorando sull’ampliamento della copertura del servizio e sulla predisposizione di una piattaforma di booking che consentirà di acquistare i biglietti direttamente dal nostro portale.

 

Quali sono state le difficoltà maggiori?

Quando si parte da un’idea la sfida principale è trovare le persone giuste per realizzarla. Costruire la nostra squadra di lavoro, composta da persone di talento e motivate, è stato un processo lungo e pieno di soddisfazioni. Attività altrettanto impegnativa è quella di ricerca dei finanziatori. Quello del Travel è un settore dal grande potenziale e, al tempo stesso, molto affollato e competitivo. Affermarsi all’interno di uno scenario popolato da compagnie di grandi dimensioni e da centinaia di aziende in fase di start-up richiede la capacità di delineare una go to market strategy in grado di far conoscere ed affermare la propria iniziativa.

 

Come funziona esattamente Wanderio?

Il portale opera secondo una logica di ricerca multi-modale: confrontiamo contemporaneamente voli, treni, traghetti, mezzi pubblici e transfer privati e condivisi al fine di trovare l’itinerario ottimale. Dopo aver inserito l’indirizzo di partenza e quello di arrivo, l’utente può scegliere tra diverse alternative generate dal portale: l’itinerario più veloce, quello più conveniente e quello con il minore impatto ambientale.

 

Avete un mercato di riferimento? Competitor? 

Il focus di Wanderio è attualmente sull’Europa ma il portale copre già da adesso le principali destinazioni a livello internazionale. Esistono altre start-up che si stanno muovendo nella direzione del multi-modale, tra cui GoEuro e Waymate, ma con alcune differenze in termini di tipologia di mezzi di trasporto comparati e ambito geografico. I nostri competitor principali sono aziende in fase di start-up attualmente concentrate su specifiche aree geografiche e solo su alcuni mezzi di trasporto (aerei e treni). Il nostro portale compara tutti i mezzi di trasporto disponibili con un particolare focus su quei servizi legati al primo e all’ultimo miglio del viaggio, servizi come taxi, bus e navette, che collegano aeroporti o stazioni alla destinazione finale e che, oggi, sono difficilmente accessibili online.

 

La vostra iniziativa parte da una mancanza del mercato o dalla possibilità di migliorare un servizio già esistente?

Entrambi. Attualmente, per pianificare un viaggio online si visitano più di 22 siti internet e si realizzano circa 12 sessioni di ricerca. Questo accade perché le informazioni di cui abbiamo bisogno quando organizziamo un viaggio sono disseminate in numerosi siti internet e sono spesso incomplete o di bassa qualità. Wanderio permette agli utenti di pianificare il proprio viaggio in modo completo e affidabile grazie al confronto simultaneo di tutte le alternative disponibili.

 

Quali sono gli itinerari su cui lavorate di più? Italia o estero?

Wanderio copre le principali destinazioni italiane ed internazionali e si presta ai più svariati utilizzi. C’è chi lo sceglie per trovare l’alternativa più economica per un tragitto che compie regolarmente come Roma-Milano e chi invece pianifica lunghi itinerari on the road.

 

È stata una scelta obbligata?

Sì. Il nostro orizzonte è per forza di cose internazionale e, proprio per questo, la prima versione del portale è stata rilasciata in lingua inglese.

 

Com’è messo il settore del turismo in Italia?

L’Italia presenta una percentuale di penetrazione del mercato del travel online pari al 20%, ampiamente al dì sotto dei paesi del Nord Europa dove, tale percentuale, arriva anche al 35%. Proprio per questo, però, quello italiano è un mercato con un elevato potenziale ed ampi margini di espansione.

 

In Italia c’è ‘spazio di manovra’ per innovare?

Noi pensiamo di sì! Bisogna impegnarsi ed essere disposti a faticare molto. L’Italia si sta lentamente aprendo al mondo dell’innovazione e pian piano le opportunità si stanno presentando.

 

Piani per il futuro?

Stiamo lavorando alla prossima release della piattaforma, alla realizzazione di un’applicazione mobile e all’espansione della copertura del servizio, con l’obiettivo di arrivare a servire un sempre maggior numero di destinazioni a livello globale.

 

Leggi anche: