29ago

Imprese: sempre più giovani, sempre più al Sud

Come vanno le imprese italiane? Sembrerebbe meglio del previsto, almeno quelle “giovani”: la crescita registrata nel 2015 è proseguita anche nel corso del secondo trimestre secondo i dati contenuti in Movimprese, l’indagine condotta periodicamente da UnionCamere-InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di Commercio, lo dimostrano ampiamente.

 

Nel secondo trimestre del 2016, infatti, il bilancio positivo delle imprese costituite dagli under 35 supera le 20mila unità – tra aprile e luglio le iscrizioni sono state 31mila, un numero superiore rispetto alle 10mila imprese che hanno chiuso i battenti –, ed è pari al 54,1% del saldo complessivo delle imprese italiane.

UnionCamere sottolinea poi che “la spinta all’impresa dei giovani del Mezzogiorno” è stata “più forte” rispetto a quella registrata nelle altre aree del Paese: le loro 8.366 imprese in più corrispondono infatti ad oltre il 40% del saldo complessivo delle imprese di under 35.

 

A fare bene è soprattutto  questo è un dato meno ovvio – il Sud: il contributo dei giovani imprenditori meridionali non è passato inosservato neanche lo scorso anno – il 37% delle 120mila nuove imprese costituite dagli under 35 nel 2015 era del Mezzogiorno – e al Check-up Mezzogiorno curato da Confindustria e SRM, il Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo.
 
Al Sud, dove nel 2015 il numero delle imprese è tornato a crescere per la prima volta dal 2008 (10mila unità in più, pari allo 0,6% in più), la presenza delle imprese giovanili è più consistente rispetto al resto del Paese: nel Sud se ne contano oltre 220mila. Una porzione delle circa 1,7 milioni di imprese attive nel meridione, il 99% delle quali è di micro o piccole dimensioni.

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