08set

Imprese: una su tre è giovane. Ma sarà vero?

Ai giovani piace mettersi in proprio. Secondo Movimprese, ricerca trimestrale condotta da Unioncamere e Infocamere, sono sempre di più i ragazzi che creano la loro attività: nel secondo trimestre del 2015 ben più di 30mila imprese (circa 300 al giorno) sono state infatti avviate da ragazzi sotto i 35 anni.

 

Il terzo delle aperture va dunque in capo a persone sotto i 35; e se si “tolgono” dal totale le chiusure di imprese (11 mila, ahi) il dato è comunque positivo: siamo a quota +20 mila unità rispetto all’anno scorso.

 

Le imprese giovani salgono, insomma, e salgono a ritmi molto più alti rispetto a quelle “anziane”; il tasso è del 3,6% contro un misero +0,6% generale. Tra i settori, il commercio è quello che ha registrato il maggior numero di nuove aperture con il 33% del totale seguito dal comparto alberghiero-della ristorazione (14%), costruzioni (12%) e agricoltura (8%).

 

A livello geografico la crescita più forte si ha nel Sud (soprattutto Calabria, Campania e Sicilia) dove circa il 40% delle nuove aperture totali sono in capo a giovani. Il record è della Campania, dove nascono 3,2 imprese ogni 1000 giovani residenti. Questi dati però destano qualche sospetto. Siamo di fronte a una rinascita imprenditoriale, capitanata proprio dal Sud? Magari. O non sarà una specie di via di fuga dalla disoccupazione (che al Sud, sono dati di settembre, è del 20% contro il 12% nazionale, e colpisce in particolare proprio i giovani, con un massimo storico nazionale del 40%?).

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