14mar

Incentivi alle piccole imprese, dall’Europa 350 milioni di speranze

Un fondo considerevole pari a 350 milioni di euro. E’ questo il piccolo tesoretto di finanziamenti che l’Unione europea ha deciso di mettere a disposizione per sostenere lo sviluppo delle piccole imprese del Vecchio Continente. Lo stanziamento è stato deciso dal Parlamento europeo all’interno del Programma quadro per la competitività e l’innovazione del periodo 2007-2013. Si tratta dunque di una delle ultime occasioni, per quanto riguardo questo pacchetto di incentivi, di assicurarsi un importante finanziamento il cui scopo principale sarà quello di permettere l’internazionalizzazione delle imprese coinvolte. Una scelta non casuale questa, che mira a spingere anche le piccole aziende sulla strada di un sempre maggiore interesse verso i mercati esteri. Un’opzione che può essere la chiave di volta per ridare speranza a migliaia di aziende che, soprattutto in Italia ad esempio, faticano immensamente a trovare spazi per incrementare la produzione, a fronte di un mercato interno per il momento totalmente asfittico. I finanziamenti in questione verranno però elargiti sulla base di alcune condizioni che sarà bene tenere in considerazione, se non si vorranno nutrire vane speranze.

Ad essere favorite saranno infatti innanzitutto le aziende che sapranno coniugare, all’interno dei propri progetti di sviluppo, la propria attività produttiva con il rispetto dell’ambiente.

Un’attenzione specifica sarà appuntata in particolare a quelle tecnologie capaci di ridurre le emissioni di CO2. Dunque saranno privilegiate tutte quelle imprese che sapranno mettere in campo importanti innovazioni sia sul fronte del prodotto, ma soprattutto delle tecnologie impiegate per la produzione. Tra i criteri utilizzati per l’assegnazione di questi fondi europei ci sarà poi un altro elemento che sarà determinante. Stiamo parlando dell’attitudine ad aggregarsi, a costituire quelli che tecnicamente vengono definiti dei cluster. Saranno premiate insomma quelle piccole imprese che avranno la capacità di unire in maniera trasversale le proprie forze, riuscendo a creare degli aggregati più efficienti e più capaci di affrontare le sfide dei mercati esteri. Una predisposizione, quella della formazione di cluster, che tra l’altro è stato dimostrato da tantissimi esempi pratici, si dimostra anche più efficace nel rapporto con le istituzioni locali, un altro elemento che spesso fa la differenza tra imprese vincenti e imprese che invece non riescono a fare il salto di qualità. Dunque, per chi fin d’ora pensa di poter avere le carte in regola per richiedere questi fondi, non resta che segnalare che il bando in questione scadrà il prossimo 30 aprile 2013.

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