19dic

Internet nelle piccole aziende, siti online ancora poco efficaci

Per le giovani generazioni di imprenditori cresciute mangiando pane e internet può apparire scontato ricordare quanto fondamentale sia per un’azienda avere un sito online funzionale. Eppure, nonostante ci sia l’impressione che ormai la Rete faccia parte integrante degli strumenti di cui debba dotarsi un’impresa che vuol essere competitiva, in Italia su questo fronte rimangono ancora forti carenze, che vale la pena sottolineare. Soprattutto a beneficio proprio di nuovi giovani imprenditori o di chi magari già possiede una piccola impresa, affinché ne faccia tesoro. A mettere in evidenza le lacune che ancora persistono nel nostro Paese nell’uso aziendale della Rete è stato uno studio realizzato dalla Fondazione Comunica, che ha preso a campione qualche centinaio di siti Internet di piccole e medie società italiane, sui quali sono emerse una serie di debolezze.

Innanzitutto, nonostante i sistemi di programmazione diventino sempre più raffinati e gli effetti visivi che si possono generare sempre più stupefacenti, un buon sito deve avere innanzitutto dei contenuti accattivanti, e questo troppo spesso non avviene. In secondo luogo in un periodo in cui si fa un gran parlare di strumenti come Facebook e Twitter, è stato rilevato che in realtà i collegamenti ai social network restano ancora carenti.

Ma non finisce qui, perché un altro tasto dolente riguarda lo scarso utilizzo dell’e-commerce. E se è pacifico che su questa questione i giovani imprenditori italiani si devono scontrare con una ritrosia generale nel nostro Paese da parte dei consumatori a sfruttare al meglio i sistemi di acquisto online, è anche vero che spesso su troppi siti aziendali l’area per il commercio elettronico è praticamente abbandonata e funziona spesso come semplice vetrina dietro cui non c’è nessuno strumento reale. Infine, e non certo di minore importanza, grandi lacune sono state riscontrate ancora, è proprio il caso di dirlo, per quanto concerne la comunicazione con il cliente. Un vero paradosso questo, se si pensa che la funzione principe di un sito Internet dovrebbe essere proprio quella di fornire adeguate indicazioni al navigatore. Eppure, troppo spesso, come accennato, abbagliati da effetti speciali sempre più preponderanti e architetture grafiche a dir poco azzardate, si dimentica che l’utilizzatore finale del prodotto, ossia il consumatore che naviga online, deve essere messo in condizione di trovare le informazioni che cerca sull’azienda, e non ritrovarsi disorientato. Insomma, quello che arriva dalla Fondazione Comunica è una sorta di campanello d’allarme per fare in modo che la gestione corretta ed efficace di un sito Internet torni ad essere uno dei perni dello sviluppo delle aziende, soprattutto di quelle piccole, che possono sfruttare proprio la Rete per farsi conoscere in Italia e, perché no, nel mondo.

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