05feb

Istat: aceto, metano e tablet per controllare l’inflazione

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Il mondo cambia e anche il famoso “paniere” dell’Istat si adegua. È stato annunciato oggi infatti dall’Istituto nazionale di statistica che i beni di cui viene monitorato l’andamento dei prezzi cambiano e si fanno più “moderni”. I beni tenuti sotto osservazione aumentano, passando da 1.383 a 1.429 con l’aggiunta di alcune voci per “cogliere l’evoluzione dei comportamenti di spesa dei consumatori” come sostiene proprio l’Istituto. Per esempio, in tempo di crisi, entra per la prima volta tra i beni sotto osservazione il metano per auto.

Tra i prodotti sotto controllo, un occhio di riguardo è riservato alle tecnologie: entrano i phablet (che combinano le caratteristiche degli smartphone e dei mini tablet) e i tablet trasformabili, utilizzabili anche come notebook, mentre scompaiono i “vecchi” netbook, di cui la spesa si è ridotta notevolmente negli ultimi anni. Entrano anche integratori energetici e le bevande utilizzate per reintegrare sali e vitamine (come il Powerade e Gatorade).

Quanto alle uscite, si dice addio invece alla voce diario-agenda, che rappresenta sia l’agenda professionale sia il diario scolastico, che per lungo tempo hanno accompagnato le giornate degli italiani.

Unknown-2Fuori dal lotto di prodotti, invece, i netbook e la mediazione civile: la prima categoria perché si è ridotta la spesa delle famiglie destinata a tale bene, la seconda a seguito della sentenza della Corte Costituzionale del 24 ottobre 2012, che ne ha cancellato l’obbligatorietà, inizialmente prevista per alcune materie. Non mancano le curiosità nelle scelte degli statistici nazionali, che segnalano come nuova posizione il Filetto di merluzzo surgelato e l’Amaro, che entrano nel paniere del 2013 per meglio rappresentare, nell’ambito dei relativi segmenti di consumo, abitudini di spesa degli italiani che finora vedevano premiare il “nasello surgelato” e il Brandy. Cambio anche per la Pancetta: ora è più rappresentativa “in confezione”, mentre esce dal segmento dei salumi al banco. E l’aceto viene ora invece suddiviso in aceto normale e balsamico.

UnknownSembrano sciocchezze, ma è dal 1928 che l’Istat monitora non solo l’andamento dei prezzi (per calcolare l’inflazione) ma anche come cambia il costume degli italiani: nel 1954, per esempio, entrava nel paniere per la prima volta la brillantina e il biglietto del cinema; nel 1967 le tariffe degli avvocati ma  anche le fedi nuziali d’oro; nel 1971 esce dal paniere la legna da ardere, segno di una popolazione che sta diventando più benestante e urbana.

 

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